‘Scacco matto’ al disagio psichico: "Con noi gli utenti sono protagonisti"

L’associazione ‘Porte aperte della Romagna’ lancia il progetto di una cooperativa lavorativa

‘Scacco matto’ al disagio psichico: "Con noi gli utenti sono protagonisti"

Una manifestazione per la Giornata mondiale della salute mentale. In alto Wladimir Fezza

Una visione innovativa nel campo della salute mentale. Verrà replicato anche a Cesena il modello ‘Scacco matto’, rivolto a tutte quelle persone che vivono un disagio legato alla salute mentale, con l’obiettivo di scoprire e utilizzare il loro potenziale sia nel mondo sociale che in quello lavorativo. Alcuni soci di Porte Aperte della Romagna, l’associazione che raccoglie i familiari dei pazienti psichiatrici, si stanno dando da fare per costituire la cooperativa e nei giorni scorsi è stato organizzato un incontro per presentare il progetto.

"I percorsi di cura psichiatrica non sono uguali per tutti e molto spesso può capitare che le persone inizino lentamente a perdere le proprie autonomie, a sentirsi isolate, a non andare più al lavoro, fino anche, nei casi più gravi, a non uscire più di casa o a prendersi cura si sé. E di solito non c’è nessuno che si occupi di questi aspetti, perché spesso i dipartimenti e i servizi di salute mentale non sono continui e continuativi nel tempo - spiega Wladimir Fezza, psicologo ferrarese che nel 2010 ha fondato a Portomaggiore la cooperativa sociale ‘Scacco matto’ -. Vogliamo essere loro di supporto, aiutandoli a recuperare le proprie autonomie, attraverso il supporto tra pari, ossia persone che hanno loro stessi avuto un percorso simile, ma che sono riuscite a trovare gli stimoli per superare i momenti più bui".

Il progetto, basato sul principio del "fare con gli utenti per gli utenti", propone diversi servizi: interventi domiciliari e residenziali e l’inserimento lavorativo. Il suo focus, in particolare, è la creazione di una ‘club house’, uno spazio sperimentale in cui vige un clima di estrema serenità, dove gli utenti decidono liberamente di andare e come impegnare il proprio tempo, aiutati non da operatori professionali bensì da utenti esperti, che hanno seguito un percorso di formazione ad hoc e possono diventare un esempio da seguire. Nel tempo il modello di ‘Scacco matto’ si è ampliato e diffuso in 11 città, tra cui nelle vicine Ravenna e Lugo, diventando così un franchising.

"Si tratta di una realtà imprenditoriale completamente gestita da utenti esperti anche a livello amministrativo, che propone costi abbordabili per le famiglie. C’era chi mi diceva che tutto questo fosse impossibile - prosegue Fezza, che proprio a Cesena si è laureato -. E’ importante creare una rete territoriale che supporti il progetto, che è fondamentale resti autonomo e non dipendente da contributi pubblici. Proficua è poi la collaborazione con i Centri di salute mentale, spesso sono questi ultimi a inviarci gli utenti". Vasco Mazzotti del direttivo di Porte Aperte della Romagna ha annunciato che è già stata individuata una possibile sede per la ‘club house’ a Cesena, in pieno centro storico e facilmente raggiungibile dalla stazione.

L’iniziativa ha il plauso del direttore del Centro di salute mentale di Forlì-Cesena, Pietro Nucera. "E’ una realtà la cui efficacia persegue quello che è il nostro scopo: il rapporto incentrato sulle persone, stimolando in loro quegli elementi che vengono travolti dalla malattia. E’ uno strumento che consente ai malati con disturbi mentali di riappropriarsi della propria vita", ha sottolineato.