Scarichi in via Roversano. La Protezione civile:: "Installeremo le valvole"

Prima risposta alle sollecitazioni dei residenti per dotare la zona di nuovi meccanismi ‘a clapet’ che impediscono il riflusso delle acque.

Scarichi in via Roversano. La Protezione civile:: "Installeremo le valvole"

Scarichi in via Roversano. La Protezione civile:: "Installeremo le valvole"

Dopo alcune richiesta, la prima è del 20 settembre scorso, e dopo la pubblicazione dell’intervista del 28 dicembre scorso sul Carlino con la quale Marco Raffaele rendeva noti i sui dubbi sulla mancata presenza delle valvole di non ritorno (più note come ‘valvole a clapet’), la Protezione Civile ha finalmente risposto. Ieri l’ingegner Sara Vannoni dell’Ufficio territoriale sicurezza territoriale e protezione civile di Forlì ha scritto: "Per quanto riguarda gli scarichi stiamo procedendo ad approfondimenti e alla posa in opera insieme al Comune di Cesena di ulteriori valvole di non ritorno, ove ritenuto opportuno e/o necessario anche alla luce dei nuovi scenari".

Marco Raffaele abita in via del Vigneto, una strada laterale del primo tratto di via Roversano (zona Maceri); la sua abitazione è un paio di metri più in alto di via Roversano, ma a metà Maggio è stata ugualmente invasa dall’acqua che ha riempito garage e cantina, ed è arrivata a dieci centimetri nell’appartamento danneggiando pavimenti, muri, mobili e tutto quello che non era stato portato al secondo piano. "Io e i miei vicini di casa - dice - siamo convinti che la mancanza delle valvole a clapet in molti scarichi abbia contributo ai danni dell’alluvione. In casa mia, ad esempio, c’è stato anche un riflusso di acqua di fogna fuoriuscito da uno scarico del bagno, fortunatamente per breve tempo". Per la verità la Protezione Civile aveva già fornito a Marco Raffaele una mappa degli scarichi nel tratto urbano del Savio, ma un po’ generica, e soprattutto senza indicare quali erano forniti di valvole di non ritorno e quali no. Adesso, finalmente, sembra che sia in corso il censimento e si metta mano al montaggio delle valvole dove non ci sono.

Le valvole ‘a clapet’ sono dispositivi semplici: hanno un diaframma che chiude lo scarico e può consentire il flusso del fluido che scorre solo in una direzione, impedendo il ritorno in direzione opposta. Possono essere automatiche o con possibilità di essere comandate a distanza; il costo può variare da qualche decina di euro ad alcune centinaia per quelle di maggiori dimensioni e più sofisticate. Il problema della mancanza delle valvole di non ritorno in molti scarichi che sfociano nelle sponde del fiume Savio è sul tappeto da tempo: fu sollevato da alcuni residenti in via Roversano subito dopo l’alluvione, poi durante una riunione che si tenne con la presenza del sindaco Enzo Lattuca il 20 settembre scorso al circolo Hobby Terza Età, adiacente all’ippodromo. Ed è stato sollevato di nuovo nell’affollatissima assemblea che si è tenuta il 6 novembre al teatro della parrocchia di San Rocco. Inoltre è uno dei cavalli di battaglia di Graziano Castiglia che gli ha dedicato numerosi video su Facebook. Che si potesse fare meglio in sede di progettazione e costruzione degli edifici è testimoniato dal fatto che la sede dell’Università non è stata allagata, a differenza degli edifici circostanti: infatti le ‘acque bianche’ vengono indirizzate verso il fiume adiacente dopo essere state sollevate e la conduttura è provvista di valvola a clapet che ha svolto correttamente il proprio lavoro nonostante la situazione eccezionale e imprevedibile.