Settemila alberi e il rischio di crolli: "Patrimonio monitorato con costanza"

Interrogativi sulla sicurezza dopo i danni del maltempo. L’assessore Castorri: "Nessun caso grave"

Settemila alberi e il rischio di crolli: "Patrimonio monitorato con costanza"

Settemila alberi e il rischio di crolli: "Patrimonio monitorato con costanza"

Una risorsa collettiva, indispensabile per migliorare la qualità dell’aria e rendere la città più sostenibile e accogliente. Ma anche un bene soggetto ad eventi atmosferici sempre più estremi, colpito nelle scorse settimane da forti raffiche di vento che ne hanno messo alla prova la resistenza. Il patrimonio arboreo cesenate è ricco, con oltre 7mila esemplari censiti, e la sua manutenzione appare prioritaria, tanto per i cittadini quanto per l’Amministrazione.

"Gli alberi comunali censiti ed inseriti nel programma di controlli specialistici, affidati nell’ambito dell’Appalto di Manutenzione del Verde Pubblico ed eseguiti dalla ditta Agri2000, sono circa 7.200 - spiega il vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici Christian Castorri -. Il censimento con il relativo monitoraggio è iniziato nel 2007 ed è stato annualmente implementato sulla base delle risorse disponibili, fino al numero attuale di alberi censiti". Gli episodi di maltempo dello scorso fine settimana, che hanno causato in provincia una settantina di interventi per alberi e rami caduti, hanno suscitato dubbi e imposto riflessioni sulla sicurezza del verde in città e sulla sua potenziale pericolosità. "L’impegno che mettiamo in campo in termini di risorse ed azioni serve a garantire tranquillità - continua Castorri -. Il patrimonio arboreo, come tutti i patrimoni, è soggetto ad invecchiamento, ragion per cui è costantemente attenzionato anche se di fronte ad eventi estremi diventa sempre più difficile prevedere quello che può succedere. Lo scorso sabato, il vento forte ha causato la caduta di alcuni alberi, ma non ci sono state situazioni di particolare gravità".

Il monitoraggio del verde pubblico, regolato dall’Amministrazione, segue un sistema puntuale: la frequenza di ricontrollo, in particolare, è stabilita da periti sulla base delle condizioni degli alberi, secondo archi temporali che possono variare da un anno (per gli alberi più bisognosi di attenzione) fino ad un massimo di 5 anni. Nel 2023, gli alberi monitorati sono stati circa 2.200, di cui 350 con controlli strumentali come la misurazione con inclinometro, il resistografo, la tomografia e la prova di trazione. "I risultati dei ricontrolli, salvo urgenze, vengono forniti verso settembreottobre e contengono le prescrizioni manutentive necessarie, come abbattimenti, eliminazione branche a rischio, consolidamenti dei rami, potature di vario tipo e intensità - fa sapere il vicesindaco -. Normalmente riusciamo entro l’anno successivo a fare tutte le manutenzioni necessarie, per lo meno quelle prioritarie. Oltre a ciò, vengono confermate o rimodulate le frequenze dei ricontrolli. Ad esempio un albero può passare da una frequenza di ricontrollo triennale ad annuale, se il perito verifica un peggioramento delle condizioni". Eppure, polemiche e divisioni accompagnano spesso le scelte in materia green.

"La sensibilità che si è sviluppata intorno al tema genera spesso critiche - conclude Castorri -. Il confine tra la necessità di abbattere e la possibilità di tenere in piedi un albero viene stabilito con valutazioni tecniche. Ogni anno spendiamo circa 50 mila euro per le attività di monitoraggio e 230 mila per quelle di manutenzione. Un lavoro che serve ad avere riscontri oggettivi che vadano oltre la semplice percezione: a volte le perizie ci portano ad abbattere piante che sembrano sane ma in realtà non lo sono, mentre in altri casi ci spingono a mantenere alberi all’apparenza pericolanti". Se la situazione relativa al patrimonio arboreo appare sotto controllo, gli ultimi monitoraggi hanno evidenziato qualche criticità e alcuni interventi da effettuare, con una ventina di alberi che saranno abbattuti nei prossimi mesi. Tra questi, un acero delle scuole Oltre Savio e due del complesso scolastico di Villarco, due arbusti nel parco ‘giardino Forlì’, un pino all’asilo dell’Ippodromo, uno alle medie Plauto e un altro al parco delle Vigne, un albero nelle scuole di Pievesestina e due nella materna di Ronta, oltre ad arbusti presenti nelle vie Anna Frank, Archimede, del Mare, dell’Amore, Cecina, Savio e nelle aree verdi Bianconero e di via Tasso.