Trattori in corteo a Pievesestina: "Facciamo sentire la nostra voce. Tanti cittadini sono solidali con noi"

Ieri mattina gli agricoltori con una quarantina di mezzi sono scesi in strada verso il casello dell’autostrada

Trattori in corteo a Pievesestina: "Facciamo sentire la nostra voce. Tanti cittadini sono solidali con noi"
Trattori in corteo a Pievesestina: "Facciamo sentire la nostra voce. Tanti cittadini sono solidali con noi"

Tutti in fila, lungo la strada che conduce verso il casello dell’A14, coi lampeggianti arancioni accesi e i clacson che si rincorrono. Tutti in fila a velocità ridotta, ma senza bloccare la strada e anzi con in più l’accortezza di essersi messi in marcia fuori dagli orari di punta per non compromettere la circolazione in uno dei tratti più strategici della città. La protesta degli agricoltori che sta coinvolgendo l’Europa e l’Italia, è arrivata anche a Cesena. Un gruppo di una quarantina di imprenditori agricoli del territorio, ieri mattina intorno alle 10 è infatti sceso in strada alla guida di altrettanti trattori, partendo dalla zona fieristica di Pievesestina e marciando prima verso il casello autostradale di Cesena nord e poi, attraversando la viabilità interna, quello di Cesena, nella zona di Villa Chiaviche.

La carovana, scortata dalle forze dell’ordine, ha ovviamente rallentato il traffico cittadino, ma non ci sono stati blocchi alla circolazione né problemi di ordine pubblico. La manifestazione si è conclusa all’interno di un’area privata, dove i partecipanti hanno continuato a confrontarsi sulle misure da prendere per far sentire la loro voce, sui tavoli del Governo come su quelli europei. Nei prossimi giorni sono in programma altre manifestazioni.

"Vogliamo portare l’attenzione sul problema – ha commentato a nome di tutti Gianni Biguzzi, frutticoltore cesenate – perché la questione è stata sottovalutata troppo a lungo e ora siamo arrivati a una condizione che non è più sostenibile. Serve tutelare la qualità dei prodotti italiani, apprezzati in tutto il mondo, e riconoscerla. Perché il primo passo verso un mondo ‘green’, deve per forza essere fatto qui, insieme agli agricoltori, che sono le figure più ‘green’ di tutte. In tanti ce lo riconoscono e in effetti dalla popolazione ci arrivano molti messaggi di solidarietà, che apprezziamo. Le nostre proteste non sono organizzate con lo scopo di creare disagio ai nostri concittadini, ma per far sentire la nostra voce a chi ha in mano le leve del futuro di questo comparto".

I manifestanti hanno ribadito di non chiedere sovvenzioni allo Stato, ma di pretendere maggiore attenzione ai listini: "In questi anni abbiamo visto i prezzi al dettaglio dei prodotti ortofrutticoli salire, anche di tanto, senza che questo portasse a degli aumenti riconosciuti agli agricoltori, che rappresentano ovviamente la parte cruciale della filiera. La conseguenza è stata una diminuzione degli acquisti da parte delle famiglie, che ha innescato un circolo vizioso nel quale noi siamo sempre più schiacciati".

I toni del confronto non si sono mai surriscaldati, ma la fermezza dei manifestanti è chiara: "Non organizziamo cortei contro qualcuno – ha ribadito Biguzzi – ma piuttosto vogliamo dimostrare solidarietà a chi in queste settimane si sta battendo per tutelare i nostri diritti. Niente sigle partitiche o associative, c’è solo la forte necessità di farci ascoltare. Per questo anche la prossima settimana torneremo a manifestare. Continueremo a farlo fino a quando non avremo risposte".