Una nuova gestione al Museo dell’Ecologia

Dal primo gennaio l’associazione Orango passerà il testimone alla Cooperativa Atlantide che se ne prenderà cura per tre mesi

Una nuova gestione al Museo dell’Ecologia

Una nuova gestione al Museo dell’Ecologia

Il Museo dell’Ecologia, fin qui gestito dall’Associazione Orango, cambia i responsabili della sua conduzione: dal 1° gennaio, fino al 31 marzo sarà la Cooperativa Atlantide a prendersene cura, dopodiché il Comune procederà ad un bando di gara pubblico per l’affidamento ad un nuovo operatore. Il museo, cui si accede da piazzetta Pietro Zangheri occupa uno dei luoghi antichi e più suggestivi della città, comprendendo nei suoi locali le quattrocentesche Loggetta Veneziana e Torre del Nuti, a lungo inutilizzata, con affaccio a strapiombo su piazza del Popolo. Anche sede operativa del Ceas, il Centro di Educazione alla sostenibilità del Comune, il luogo custodisce un’interessante raccolta delle principali specie di fauna provenienti in gran parte dalla Valle del Savio e ha una sala conferenze nella quale si organizzano laboratori gratuiti per le scuole e iniziative culturali aperte al pubblico.

"Siamo grati all’Associazione Orango, a Lorenzo Rossi e Andrea Boscherini, Danio Miserocchi, Roberto Fabbri – dice l’assessora alla sostenibilità ambientale e progetti europei Francesca Lucchi –, e a tutti coloro che, nell’ambito di questa gestione, compresa la complessa fase legata ai mesi della pandemia, hanno contribuito ad avvicinare il grande pubblico allo studio e a un attento approfondimento delle scienze naturali. Oggi, con lo scopo di garantire la piena continuità del servizio museale, procediamo con questo affidamento temporaneo alla cooperativa Atlantide, in attesa della nuova gara pubblica attraverso cui la gestione sarà affidata a un nuovo operatore per i prossimi tre anni. Si procede dunque con questa gestione ponte con lo scopo di garantire la continuità del servizio e di tutte le attività previste, la pianificazione e organizzazione delle visite guidate e della realizzazione delle attività di promozione e valorizzazione del patrimonio ambientale, storico e culturale del territorio. Il passaggio di consegne avverrà il 31 dicembre in corrispondenza della scadenza dell’attuale affidamento".

Fondato nel 1990 come Istituto per la Conservazione e lo Studio dei Materiali Naturalistici della Romagna, il Museo dell’ Ecologia di Cesena è andato via via arricchendosi di materiali e dal 2004 presenta una raccolta delle specie faunistiche che popolano la nostra vallata del Savio. Gli animali impagliati sono custoditi all’interno di diorami che ricostruiscono l’habitat naturale e conducono il visitatore in un ideale, quanto suggestivo percorso lungo il principale fiume di Cesena.

L’interno delle stanze della Torre del Nuti è particolarmente dedicato alla tutela dell’ambiente marino, e ad argomenti di interesse ecologico più generale, come la pesca sostenibile, la catena alimentare e l’inquinamento provocato dalla plastica. C’è poi l’ultima stanza più in alto, detta ’Torre dei rapaci’ con la collezione delle specie più rappresentative di rapaci diurni. Il cortile esterno è coltivato con varietà di specie botaniche, che favoriscono il richiamo degli insetti impollinatori e ha uno stagno.

Il tutto è molto curato e insiste su di uno spazio verde del Parco della Rocca Malatestiana. Orario invernale per le visite: dal martedì al sabato dalle 15 alle 18; il sabato mattina dalle 10 alle 13 e ogni prima domenica del mese dalle 15 alle 18 con ingresso gratuito. Il museo sarà chiuso il 24 il 25 e il 26 dicembre.