Editoriale

Russell Crowe, Ascoli vince il derby

A questo punto che Luigi Ghezzi – il trisavolo più famoso e conteso del momento – fosse ascolano o no conta poco. Nell’operazione Russell Crowe il sindaco di Ascoli, Marco Fioravanti, ha bruciato ancora una volta tutti sul tempo. Lo aveva fatto con la cittadinanza onoraria proposta e fatta votare in Consiglio a tempo record dopo le rivelazioni del Gladiatore sulle origini della sua famiglia (“il mio trisavolo Luigi Ghezzi nacque ad Ascoli”), e pazienza se poi smentite dai documenti; lo ha rifatto ieri correndo a Sanremo dall’ormai illustre concittadino per dargliela, insieme alla maglia dell’Ascoli calcio e – udite, udite – alle immancabili olive ascolane. Come a dire: caro Russell, adesso sei davvero dei nostri, non ti manca proprio nulla. E infatti il Gladiatore contento ha raccontato tutto prima ai giornalisti e poi sul palco dell’Ariston. “Il sindaco di Ascoli mi ha regalato una maglietta della squadra con il mio nome e una scatola di olive ascolane: le ho portate alla cucina dell’hotel e il cuoco le ha fritte, perfetto – ha detto nel pomeriggio alla stampa –. Mi hanno anche detto che ci sarà sempre una stanza a disposizione per me nell’hotel nella bellissima piazza del Popolo ad Ascoli”. E’ vero, sì, che c’è “un po’ di confusione” sul luogo di nascita dell’avo, ha ammesso anche Crowe facendo riferimento al derby tra Ascoli e Fidenza, ma com’è che si dice? Chi arriva prima… E il fatto che i documenti attestino che in effetti Luigi Ghezzi nacque nel 1829 a Borgo San Donnino (oggi Fidenza), e non ad Ascoli, rischia di diventare un particolare quasi trascurabile. “Perché Luigi Ghezzi abbia scritto nei documenti per l’ingresso in Nuova Zelanda Ascoli Piceno e non Fidenza è un mistero”, ha fatto spallucce il Gladiatore. E probabilmente è destinato a restare tale. Intanto ieri sera, sul palco dell’Ariston, a domanda Crowe è tornato sul tormentone delle sue origini e per non far torto a nessuno ha nominato sia Ascoli che Parma (non Fidenza). Proprio nel pomeriggio il sindaco di Fidenza, Andrea Massari, gli aveva scritto una lettera aperta, allegando l’atto di nascita di Luigi Ghezzi e aprendo di fatto il derby col capoluogo piceno. “Una serie di circostanze hanno fatto in modo che sostanzialmente ti fosse data un’informazione che si è rivelata errata. Devo purtroppo arrendermi al fatto che forse fa più comodo che tu sia originario di Ascoli Piceno. E così sia, per carità! Se mai avrai voglia di prendere la cittadinanza italiana, quella vera, non onoraria, sappi che dovrai passare da Fidenza per ritirare quell’atto di nascita che nessuno potrà consegnarti a luglio”. Già, l’11 luglio il tour del Gladiatore farà tappa ad Ascoli. A questo punto la missione è compiuta. Ma la genealogia in fondo conta poco, ad Ascoli basta che il suo nome abbia fatto il giro del mondo.