Editoriale

Virtus, crisi senza fine: cade anche in Eurolega con la Stella Rossa e ora rischia i play in

Più che allarme Stella Rossa è allarme rosso. La Virtus cade ancora in trasferta per 94-79, dove non vince da una vita. E, a questo punto, calendario alla mano, mette in dubbio anche la qualificazione al play-in. Virtus ottava al momento, e costretta a stringere i denti nonostante una situazione infortunati pesante. Sono out Daniel Hackett e Isaia Cordinier che probabilmente non hanno alternative nel gruppo. Gruppo che cade pesantemente a Belgrado. Arriva, da domenica, la terza sconfitta consecutiva in viaggio. La quarta ripensando anche al ko della settimana scorsa, alla Segafredo Arena, con il Real Madrid. Ma la Stella Rossa non ha il blasone né il pedigree degli spagnoli. Ma ha Milos Teodosic, che indirizza la partita a modo suo, prima dell’intervallo, con un pallone recuperato e una tripla allo scadere. Virtus senz’anima? No, non sarebbe giusto. Sarebbe ingeneroso verso un gruppo che, fino a gennaio, ha vissuto sulle ali dell’entusiasmo. Squadra però in crisi di risultati e di fiducia questo sì. Virtus che non riesce a rialzare la testa e lunedì sera, avrà un’altra trasferta, questa volta a Brescia, per provare a prendersi almeno la testa del campionato. La Virtus pimpante di inizio stagione non c’è più. Al suo posto una squadra involuta che fatica e difende male. E non sa più cogliere le occasioni. Come a Belgrado. Tocca il -10 alla Stark Arena, pareggia a quota 61. Ha una tripla con Belinelli. Sbagliata quella la squadra si spegne e non si rialza più. Si vedrà lunedì a Brescia, dove la Virtus rischia di chiudere la settimana peggiore della stagione con quattro sconfitte in altrettante uscite.