LAURO CASONI
Cronaca

Superbonus, allarme degli edili: "Investimenti privati a rischio per sessanta milioni di euro"

L’appello di tutte le associazioni nella sede Ance: "E’ necessario individuare una rapida soluzione alle decine di migliaia di cantieri che, nel caos, non riusciranno a terminare i lavori in tempo utile" .

Superbonus, allarme degli edili: "Investimenti privati a rischio per sessanta milioni di euro"

Superbonus, allarme degli edili: "Investimenti privati a rischio per sessanta milioni di euro"

"In vista dell’imminente scadenza al 31 dicembre 2023 per la conclusione degli interventi sui condomini eseguiti con il Superbonus, è necessario individuare una rapida soluzione alle decine di migliaia di cantieri che, anche in virtù del caos normativo e applicativo dello strumento, non riusciranno a terminare i lavori in tempo utile. Solo a Ferrara parliamo di circa 80 cantieri ancora aperti, 600 appartamenti per un totale di 60 milioni di euro di investimenti privati a rischio". È quanto hanno messo nero su bianco ieri le sigle della filiera delle costruzioni della provincia di Ferrara (Ance, Agci produzione e lavoro, Anaepa Confartigianato, Cna costruzioni, Confcooperative Ferrara, Legacoop estense, Fillea Cgil, Filca Cisl, Feneal Uil) durante un incontro tenuto nella sede della Cassa edile di Ferrara. Pur condividendo la necessità di chiudere la stagione del 110% per aprire una riflessione seria sul futuro dell’efficientamento degli edifici in Italia, in particolare per le famiglie meno abbienti. "Per recuperare i ritardi accumulati - ha spiegato Paolo Alberti Pezzoli, vicepresidente di Anche Emilia - serve una proroga tale da permettere una conclusione ordinata alla misura, che eviti la perdita improvvisa di centinaia di migliaia di posti di lavoro a livello nazionale, solo a Ferrara si è contato un aumento di circa 1000 lavoratori nel settore dal 2022, causata dalla sicura interruzione di migliaia di cantieri che potrebbe derivare dall’insorgere di un enorme contenzioso tra condomìni e imprese e scongiuri la corsa forsennata già in atto per finire i lavori, con conseguente rischio sia per la sicurezza dei lavoratori coinvolti sia per la qualità degli interventi eseguiti". "Una proroga limitata per i soli interventi che dimostrino un concreto avanzamento del cantiere - propone il vicepresidente Ance - potrebbe risolvere tutti questi problemi con un costo contenuto per le casse dello Stato, di gran lunga inferiore a quello del caos sociale e economico che si determinerebbe lasciando invariata la scadenza a dicembre". "La Legge di bilancio - concordano le sigle ferraresi del settore - deve offrire una soluzione concreta a un problema che riguarda da vicino migliaia di lavoratori, famiglie e imprese che in buona fede hanno avviato i lavori e ora rischiano di trovarsi in gravi difficoltà". Lo stop al Superbonus al 31 dicembre 2023 rischierebbe così di alimentare il contenzioso, sia fra i condomini e le imprese che effettuano i lavori, sia con l’amministrazione finanziaria che si vedrebbe obbligata a richiedere indietro i benefici fiscali già concessi durante gli stati di avanzamento lavori.