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16 apr 2022

"Telecamere, un impianto hi-tech Ora elimineremo quelle vecchie"

Il cofinanziamento del Viminale per il piano di videosorveglianza che permetterà di monitorare la città. Il vicesindaco: "Presidieremo le zone industriali, presto anche le frazioni". Cimarelli: "Volontà politica"

federico di bisceglie
Cronaca
Il vicesindaco Nicola Lodi assieme al presidente della Holding Ferrara Servizi Luca Cimarelli
Il vicesindaco Nicola Lodi assieme al presidente della Holding Ferrara Servizi Luca Cimarelli
Il vicesindaco Nicola Lodi assieme al presidente della Holding Ferrara Servizi Luca Cimarelli

di Federico Di Bisceglie

È un giubilo che dura ormai da giorni. L’assegnazione di seicentomila euro da parte del Viminale, come co-finanziamento al progetto di realizzazione del nuovo impianto di videosorveglianza per la città "rappresenta una svolta storica per la nostra città". Ne è sicuro il vicesindaco Nicola Lodi che, assieme a presidente della Holding Ferrara Servizi Luca Cimarelli, ha svelato qualche dettaglio in più sui nuovi ’occhi’ che presidieranno il territorio. Dal centro storico alla zona Pmi Diamantina, dal centro artigianale di San Giorgio a via Bologna. E poi in tutti gli ingressi alla città: sono 51 le nuove telecamere di sicurezza, di nuova generazione, che saranno installate dopo il via libera ministeriale al progetto del Comune e di Ferrara Tua, che prevede anche una control room nella nuova sede della polizia locale e tre postazioni di controllo da remoto, in Questura, al comando dei carabinieri e nella sede di Ferrara Tua (per la verifica e la manutenzione di dispositivi e impianto). Nel dettaglio: 12 telecamere saranno installate in Diamantina, quattro al centro artigianale San Giorgio, 17 nelle ‘zone più sensibili’ del centro storico, otto sistemi di controllo delle targhe e sette saranno poste nelle arterie di accesso alla città. Inoltre: due ‘occhi elettronici’ saranno localizzati tra la stazione ferroviaria e lo stadio, sei in via Bologna, in zona Fiera e in viale Krasnodar, due a Pontelagoscuro e una in Porta Catena, "per la prevenzione dei fenomeni di spaccio", così Lodi. "Il prossimo passaggio è portare il progetto nelle frazioni – prosegue – e lo sviluppo di un’app specifica rivolta alle segnalazioni di episodi sospetti da parte dei cittadini, intercettando l’attesa seconda tranche del bando ministeriale". Ovviamente, per l’installazione dei dispositivi, rimarca Lodi "abbiamo lavorato di concerto con le forze dell’ordine". Le telecamere sono ad alta tecnologia e in linea con i più moderni standard di sicurezza: permettono infatti il riconoscimento facciale, di targhe automobilistiche e anche di oggetti e animali, con un proprio impianto autonomo di ricarica e una rete dedicata a fibra ottica.

"L’obiettivo – annuncia il vicesindaco – è arrivare alla progressiva sostituzione delle attuali, circa, 200 telecamere presenti nel Comune, vetuste e inadeguate alle esigenze di sicurezza". Cimarelli ha spiegato che "il finanziamento ministeriale ha premiato il progetto che non prevede solo l’acquisto di telecamere ma la realizzazione di un nuovo sistema, di rete e condiviso, a servizio della sicurezza. A questo sistema potranno integrarsi anche i 26 dispositivi installati da Hera, trattandosi di strutture compatibili". L’amministratore di Ferrara Tua ha sottolineato la "ferma volontà politica che ha consentito di arrivare a questo risultato". Ora, al lavoro.

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