"Sella in crescita, vietato buttarsi giù"

Mecacci: "Non cerchiamo alibi, anche se giocare senza un americano è un handicap importante. Adesso sotto con Piacenza, a testa alta"

"Sella in crescita, vietato buttarsi giù"
"Sella in crescita, vietato buttarsi giù"

Quando gli infortuni, gli acciacchi e le assenze, e una parte di calendario per nulla morbida si incrociano, allora la strada diventa dura. Ma la Sella, nonostante le sconfitte, c’è. L’ultimo stop è arrivato mercoledì con Verona, che a differenza di Cento sta vivendo il suo momento migliore della stagione, ma è stato un ko totalmente diverso rispetto a quello incassato sabato contro Forlì. Questa volta, la Benedetto è scesa in campo con la testa e l’atteggiamento giusto, ha condotto per lunghi tratti la gara e, poi, quando le energie e le rotazioni sono diventate via via sempre più sottili, la Scaligera ha preso il sopravvento, portando a casa due punti sudati di più di quanto forse si sarebbe aspettata alla vigilia. "Il nostro dispendio energetico in questo momento, contro una squadra come Verona, è stato disumano – ha dichiarato Mecacci nel post-gara –. Ci è mancato un pezzo importante del puzzle, ma la squadra ha giocato una partita seria. E’ la seconda volta consecutiva in casa che giochiamo una pallacanestro più rapida, meno passiva e più fluida. Nei primi due quarti abbiamo segnato tanto, ma è stato merito dei numerosi tiri aperti costruiti. Poi, al rientro, sapevamo che Verona avrebbe alzato il livello con la fisicità, noi abbiamo provato a combattere con le nostre armi, non mollando mai, ma quando le energie sono iniziate a mancare, abbiamo fermato di più la palla e, contro queste squadre, non te lo puoi permettere".

Cento a +9 all’intervallo lungo, ma il picco è arrivato nella seconda frazione, quando i biancorossi sono arrivati a toccare anche il +15 (42-27 al 15’). Poi, il calo nella seconda parte di match, più che comprensibile.

"Segnare quasi 80 punti alla seconda miglior difesa del torneo è un dato importante, però dobbiamo cercare di migliorare alcune piccole cose, come per esempio essere più duri quando ce n’è bisogno. Ci sono giocatori che stanno crescendo, altri che hanno ritrovato fiducia, ma per Cento regalare un americano in quel ruolo è un handicap importante. Credo comunque che la squadra abbia dato prova di essere viva. Andiamo avanti, cercando di costruirci i risultati giorno per giorno. L’importante è essere bravi a non trincerarci dietro gli alibi: testa alta, senza buttarci giù e nemmeno deprimerci, il campionato è lungo e siamo in una posizione onesta nonostante tutto quello che ci è successo". Mecacci tiene alto il morale del gruppo e guarda avanti. "Piacenza ha battuto Udine, domenica ci aspetta una partita difficilissima, ma dobbiamo provare a fare il colpo".

Giovanni Poggi

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