Massimo Gadda
Massimo Gadda

Imola, 1 settembre 2017 - Un fulmine a ciel sereno ha sconquassato il cielo rossoblù. Il club del presidente Lorenzo Spagnoli ha comunicato l’addio al tecnico Emanuele Filippini. La separazione con l’allenatore bresciano è dovuta ad un problema personale dello stesso che ha rassegnato le dimissioni. Una situazione maturata nella giornata di ieri, un colloquio con i dirigenti, il saluto ai suoi giocatori e l’immediato ritorno a Brescia sua città natale.

Un imprevisto importante, inaspettato. C’è un torneo alle porte che comincia e il cambio, inatteso, di allenatore toglie qualche certezza.

A 48 ore dall’inizio del campionato il club più antico della città di Imola si ritrova a dover cambiare allenatore. E’ stato scelto Massimo Gadda. Il neo rossoblù è nato a Legnano il 16 settembre 1963, da calciatore ha indossato la maglie del Milan e dell’Ancona in serie A, con i marchigiani ha collezionato 249 presenze. Nella sua carriera è stato pure a Reggio Emilia, Livorno, Ravenna, Cesena, Spal e Fano. In passato c’erano stati dei contatti fra il club e il tecnico di Legnano, la trattativa non era andata in porta. Stavolta l’Imolese aveva l’esigenza di trovare un allenatore esperto, capace e con un buon curriculum. Una trattativa lampo e le due parti si sono accordate per questa annata agonistica.  Il club senza allenatore, Gadda senza una squadra. La simbiosi perfetta è arrivata.

Gadda arriva al posto di Filippini, che ha lasciato per motivi personali.  E’ il sesto allenatore dell’era Spagnoli dopo Franco Farneti, Attilio Bardi, Guido Pagliuca, Francesco Baldini.  Ora si ricomincia tutto daccapo e la sfida con la Sammaurese è dietro l’angolo. E’il primo appuntamento di una stagione dove l’Imolese cercherà di centrare il salto di categoria.

Il neo allenatore è già stato al Centro Tecnico Bacchilega dove sta prendendo confidenza con la struttura, conoscere i collaboratori e tutto l’apparato rossoblù.

Gadda deve capire come la squadra si è preparata a questo inizio di campionato. Ma soprattutto prendere confidenza con i giocatori, alcuni sono stati suoi avversari negli scorsi campionati.

Quarantotto ore per capire chi mandare in campo e quale tipo di tattica opporre alla Sammaurese.