Il derby si colora di giallonero. La Virtus è pronta e può sorridere Andrea Costa, il cuore non basta

Basket B Nazionale Match intenso e combattuto, anche se la squadra di coach Regazzi è sempre avanti. Mercoledì sera ci sarà il prossimo turno contro Vicenza per proseguire la corsa nella SuperCoppa.

La Virtus è pronta e può sorridere  Andrea Costa, il cuore  non basta

La Virtus è pronta e può sorridere Andrea Costa, il cuore non basta

VIRTUS IMOLA

71

ANDREA COSTa

65

VIRTUS NEUPHARMA IMOLA: Barattini 8, Chiappelli, Magagnoli 11, Morara 2, Aglio 12, Masciarelli 12, Morina 6, Balciunas 13, Ohenhen 7, Alberti, Dalpozzo. All. Regazzi.

ANDREA COSTA: Sorrentino 2, Ranuzzi 2, Marangoni 3, Aukstikalnis 13, Crespi 13, Drocker 17, Donati, Fazzi 10, Bresolin 2, Ronchini, Corcelli 3. All. Di Paolantonio. Arbitri: Gallo, Tognazzo.

Note: parziali 20-16, 39-32, 54-47.

di Antonio Montefusco

I protagonisti sul campo in settimana a non dare peso al derby, non la pensano così le tifoserie che vedono questo incontro come la madre di tutte le partite. Il primo round di SuperCoppa è andato alla Virtus Imola che continua la sua avventura nella seconda competizione stagione. C’è un PalaRuggi caldissimo e non solo per la temperatura all’interno dell’impianto. Sugli spalti i tifosi gialloneri espongono lo striscione "Ci aspettavamo almeno un grazie", dall’altra parte rispondono con "L’unico trofeo che avete vinto è quello di averci ripescato".

Parte a razzo la Virtus: è subito 7-0 firmato Baratttini (2+1), Ohenhen e Masciarelli dalla lunetta, risponde Fazzi con una tripla (7-3). A metà tempo con il 2+1 di Docker c’è solo un punto di differenza (10-9). Qui fa il suo esordio Balciunas arrivato solo qualche giorno prima in giallonero. Docker è caldo e firma il primo vantaggio esterno (10-11).

Al primo intervallo è la V imolese ad essere avanti di 4 (20-16). A inizio secondo quarto la tripla di Magagnoli vale il +7 (23-16), i biancorossi non mollano arrivando a -4 (27-23), prima di un’altra tripla di Magagnoli (30-23), l’Andrea Costa rientra con quattro punti filati di Aukstikalnis (30-27).

Al riposo lungo però i gialloneri hanno ancora 7 punti in più dei cugini in biancorosso. Dopo 2’ di gioco i punti di scarto sono di differenza sono solo 2 (41-39), mentre le due tifoserie espongono striscioni contro la fusione fra i due club. Un messaggio chiaro, ma che dice anche come ci sia stato dialogo fra le due gradinate durante la settimana. A 7’ dalla terza sirena Fazzi completa la rimonta con una tripla (42-42). Ma qui arriva il 9-2 interno a 1’30’’ dalla terza sirena (51-44); sono ancora sette i punti di differenza fra i due team.

Si alza il volume e la Virtus tocca il massimo vantaggio con il cesto di Aglio per il +11 virtussino (60-49) a 5’31’’ dal gong finale. Poi ci pensa sentenza Magagnoli ad allargare la forbice dall’arco (63-49).

Arriva però un moto d’orgoglio biancorosso 0-5 (63-54) con il time out di Regazzi a 3’10’’.

Gli ospiti non mollano, Drocker riporta gli uomini in rosso a -5 con una 1’59’’ da giocare (65-60), sul quinto fallo di Corcelli Barattini è perfetto dalla lunetta (67-60). Finisce 71-64, il primo derby è giallonero.

Ha vinto la squadra più pronta in questo momento, in campionato probabilmente sarà un’altra cosa.

Nel prossimo turno la Virtus incontrerà Vicenza (che ha battuto Ozzano) al PalaRuggi: si gioca mercoledì sera.

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