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15 apr 2022

Morti all’Haemotronic: "Causa civile in stallo"

I familiari delle vittime hanno chiesto il risarcimento. La sentenza era attesa. ad aprile 2021

15 apr 2022
I familiari degli operai morti dentro il capannone di Medolla il 29 maggio 2012 aspettavano notizie sui loro cari davanti alle macerie
I familiari degli operai morti dentro il capannone di Medolla il 29 maggio 2012 aspettavano notizie sui loro cari davanti alle macerie
I familiari degli operai morti dentro il capannone di Medolla il 29 maggio 2012 aspettavano notizie sui loro cari davanti alle macerie
I familiari degli operai morti dentro il capannone di Medolla il 29 maggio 2012 aspettavano notizie sui loro cari davanti alle macerie
I familiari degli operai morti dentro il capannone di Medolla il 29 maggio 2012 aspettavano notizie sui loro cari davanti alle macerie
I familiari degli operai morti dentro il capannone di Medolla il 29 maggio 2012 aspettavano notizie sui loro cari davanti alle macerie

Sono trascorsi ormai dieci lunghi anni dal terribile terremoto che travolse la bassa. Eppure i familiari delle vittime ancora attendono giustizia. A gennaio 2016 era arrivata infatti l’ennesima dolorosa notizia per i parenti dei morti sotto le macerie il 29 maggio 2012: nessuna responsabilità penale per i crolli alla Haemotronic di Medolla, a seguito dei quali persero la vita Paolo Siclari, Biagio Santucci, Giordano Visconti e Matteo Serra. Il gip, infatti, archiviò il caso nonostante l’opposizione. I legali dei parenti delle vittime, nel frattempo, sono andati avanti preparando la causa civile che, dalla sezione lavoro, è passata al Tribunale civile ordinario. Sono due le cause civili ancora ‘in piedi’ e sono state riunite: riguardano Biagio Santucci e Giordano Visconti. La sentenza era attesa il 12 aprile 2021 ma era stata trattenuta in decisione dal giudice: da quel giorno però non si è saputo più nulla e i parenti sono ancora in attesa della sentenza. È trascorso un anno, infatti, dal giorno in cui i parenti delle vittime si aspettavano di ottenere una sorta di giustizia dopo la perdita dei propri cari. Per quanto riguarda ad esempio il decesso di Biagio Santucci – per cui risultano costituiti madre, fratello, sorella, zio, e nonno convivente - la richiesta risarcitoria è di circa un milione di euro. La causa è ovviamente contro il legale rappresentante pro tempore di Haemotronic S.p.a e all’interno del ricorso poi passato appunto al tribunale civile i legali fanno presente come, sulla base delle valutazioni dei periti, i decessi di Biagio Santucci e Giordano Visconti risultino direttamente riconducibili al crollo di una trave e della copertura centrale. "I decessi – si legge nella ricostruzione dell’evento da parte dei consulenti - sarebbero direttamente collegati alla mancanza di adeguati dispositivi antiribaltamento. Nel ricorso era stato quindi sottolineato come il crollo sarebbe stato con elevatissima probabilità evitato se, a seguito delle non conformità introdotte in costruzione, si fosse provveduto ad adeguare sismicamente la copertura centrale alta e i pilastri che reggevano il solaio tecnico. I legali hanno poi sottolineato come, nonostante la gravità della situazione prospettatasi e le precedenti morti causate dai crolli delle aziende a Ferrara, la S.p.a. Haemotronic, benché priva di qualsiasi dispositivo antisismico, avesse ripreso l’attività produttiva già dal 22 maggio, nonostante le terribili scosse del 20. L’azienda – viene sottolineato nel ricorso – non avrebbe riconosciuto la prevalenza del diritto alla salute su quello alla liberta` di iniziativa economica, nonché della tutela dell’integrita` psicofisica dei lavoratori quale principio assoluto". Dopo la doccia fredda dell’archiviazione delle responsabilità penali i parenti da un anno esatto attendono la pronuncia della sentenza civile.

Valentina Reggiani

© Riproduzione riservata

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