Falcinelli di nuovo al centro. Rigenerato dai due derby

L’attaccante è risultato determinante sia al Tardini che contro i granata. Gioco di sponda e grande esperienza, tornerà utile nello scacchiere di Bianco.

Falcinelli di nuovo al centro. Rigenerato dai due derby

Falcinelli di nuovo al centro. Rigenerato dai due derby

Bisognerebbe chiedersi come mai il Modena non abbia contato su di lui fin dall’inizio. Le risposte, ovviamente, le ha Paolo Bianco e sono rispettabili perché, come sempre diciamo, è solo ed esclusivamente il tecnico ad avere il polso della situazione e a conoscere stato e forma di un giocatore nel corso di una settimana di allenamenti che nessuno ha la possibilità di osservare. Su di una cosa dubbi ce ne sarebbero stati pochi, però: Diego Falcinelli non ci avrebbe messo molto, dal momento in cui sarebbe tornato a pieno regime, a risultare nuovamente troppo prezioso per l’attacco canarino e così è stato.

Non è un caso che Bianco a lui si sia affidato nei due incontri più delicati e più densi di emozioni, ovvero Parma e Reggiana (foto). Perché in quelle partite serve sangue freddo e quel pizzico di esperienza nei momenti chiave (vedere per credere le azioni dei gol di Duca al Tardini e di Manconi nel derby) e quella, a Falcinelli, non manca quasi mai. Il gioco di sponda, preciso ed efficace, la capacità di giocare con la squadra uscendo dall’area di rigore creando lo spazio per gli inserimenti e l’intelligenza palla al piede che a volte gli fa guadagnare il fallo e altre consente al Modena di respirare.

Se volessimo essere puntigliosi, in tutto questo manca la realizzazione ma nel dna di Falcinelli non sempre c’è stato il gol tra le priorità del suo lavoro in campo. A Crotone, in A, tutti ricordano la super coppia con Simy e i 13 gol messi a segno, poi a Perugia nel 201415 14 marcature in B, le sue stagioni più prolifiche sono state queste. Ma Diego Falcinelli non lo si deve certo giudicare per i numeri realizzativi che, nel suo modo di giocare, rappresentano quasi un ’di più’, una sorta di ciliegina a conclusione di prestazioni sempre generose e impegative. I tifosi del Modena avranno, comunque, negli occhi quel doppio passo incredibile al ’Mazza’ di Ferrara di un annetto fa, quando prese sulle sue spalle il peso dell’attacco canarino senza l’espulso Diaw. Tesser a lui non ha mai rinunciato e ne abbiamo capito i motivi ben presto. Trequartista, prima punta, seconda punta, a Falcinelli gli si può chiedere quasi tutto che il risultato è garantito. Era normale che ad inizio del nuovo corso targato Bianco qualche difficoltà fisiologico dovesse essere messa in conto, come un bel pacco di Natale sotto l’albero Falcinelli è tornato a regalare sorrisi.

L’unico peccato? La scadenza del suo contratto al prossimo giugno. E all’orizzonte non pare ci siano svolte positive. Allora è bene che il Modena se lo goda tutto finché potrà.