Il dato statistico. La via del gol è ritrovata: otto in quattro gare

Il Modena ha migliorato il suo reparto offensivo nel girone di ritorno, segnando otto gol nelle prime quattro partite. Nonostante ciò, la differenza reti è ancora negativa. Il reparto centrale è stato il più prolifico, segnando dodici gol, mentre gli attaccanti devono ancora segnare.

La via del gol è ritrovata: otto in quattro gare
La via del gol è ritrovata: otto in quattro gare

Davanti si ricomincia a pungere. Se ci concentriamo sul reparto offensivo del Modena, che nel recente passato aveva suscitato qualche perplessità per non essere mai stato prolifico, possiamo dire che le prime quattro giornate del girone di ritorno ci hanno consegnato una squadra che, se pure ha conquistato ‘solo’ quattro punti, ha comunque aggiustato la mira.

Otto sono state le marcature negli ultimi 360 minuti più recuperi vari, una media di due a partita. Qualcuno potrà dire che anche i gol subito sono stati 8, ma questo è un altro ragionamento. In ogni caso, almeno in una gara, quella col Parma, si è tornati a non subire reti dopo undici gare in cui la porta era stata sempre violata, e il dato è in ogni caso confortante. Il largo successo con i ducali, giusto per dare un altro dato, ha cominciato anche ad... aggiustare un po’ la differenza reti, che è ancora però in negativo (meno 3) e che è ancora la peggiore delle prime tredici formazioni in graduatoria. Ma per migliorare il dato bisogna fare vittorie, e la cosa è inevitabilmente legata al tema dell’attacco. E ritornando all’argomento iniziale, la classifica relativa agli attacchi, grazie appunto a una rinnovata prolificità, il Modena ha risalito qualche posizione in questa particolare graduatoria ed oggi, con 27 reti messe a segno, è salita al dodicesimo posto.

Non un grande balzo, d’accordo, ma la strada è quella giusta. Il tasto un pizzico dolente è rappresentato da coloro che sono deputati più di altri a buttare la palla in fondo alla rete: delle otto reti in queste prime quattro gare della fase discendente del torneo, soltanto due (quelle messe a segno da Abiuso) vengono dal reparto offensivo, altre cinque dai centrocampisti e una, quella di Ponsi, da un difensore. In generale, i gol arrivati dalla prima linea nel conteggio generale delle marcature sono meno del cinquanta per cento, dodici, di cui tre segnati da calciatori che hanno lasciato il Modena alla fine del mercato di gennaio.

Detto ciò, si può tranquillamente dire che, anche grazie ai quattro rigori che sono sempre stati calciati e trasformati da centrocampisti (tre Palumbo ed uno Tremolada), sia proprio il reparto nevralgico quello che, pareggiando i dodici gol dei ‘colleghi’ dell’attacco, ottiene il dato migliore, sublimato dal fatto che Palumbo, a quota quattro, è il miglior fromboliere canarino. Completa il quadro, oltre al gol di Ponsi citato sopra, la doppietta di Zaro che fissa a tre le reti siglate dai difensori. In totale, ad oggi sono andati in rete dodici calciatori canarini, compresi Falcinelli e Bonfanti che oggi vestono altre casacche. La strada, almeno da due partite a questa parte, è stata tracciata. Sabato al Braglia col Cosenza bisognerà continuare a seguirla. Ci sono due attaccanti che ancora devono festeggiare il primo hurrà in canarino, Gliozzi e il giovane Di Stefano: li aspettiamo.

Alessandro Bedoni