Il grande ex Tosi e i gialli: "I playoff sono alla portata"

Il direttore sportivo ai tempi della Longobarda parla del Modena di Bianco: "Allenatore bravo, alla De Zerbi. La squadra ha la posizione che merita".

Il grande ex Tosi e i gialli: "I playoff sono alla portata"

Il grande ex Tosi e i gialli: "I playoff sono alla portata"

"È stata la pagina della mia carriera più bella ed esaltante. Riuscire a fare quello che ho fatto a Modena, mica semplice. Anche nei momenti di maggiore serenità, quando vado al Braglia è bellissimo e ci sono ricordi che non si cancelleranno mai". A Doriano Tosi (foto) non è mai mancata la verità, attraverso parole sempre chiare.

Continua a seguire il Modena, continua ad aggiornarsi, in attesa chissà di ritornare in pista. Le questioni canarine fanno sempre parte della sua attualità e dopo la trasferta di Genova con la Samp (altra piazza che ha rappresentato momento comunque importante nella sua carriera) ha rivisto una squadra pimpante: "A me è capitato di vedere la partita con il Brescia e avevano perso contro una squadra che aveva giocato anche peggio del Modena – ha raccontato a ’Let it B’, su Trc –, li avevo visti rallentati, poi me li sono trovati con il Parma come scheggie assatante e stessa cosa con la Samp. Nel secondo tempo andavano più forte dei blucerchiati. In questo momento stanno bene fisicamente, ogni tanto sento qualche mugugno della piazza, ma tutto dipende da investimenti e scelte. Ora sono nella posizione che meritano, possono benissimo arrivare ai playoff ma se vuoi fare di più e andare in Serie A le strade sono due: ci provi piano piano, negli anni, oppure bisogna fare degli investimenti rilevanti".

A proposito di progetti tecnici, Tosi apprezza le qualità di Bianco, giovane che deve crescere ma con idee precise: "Ho sempre detto che fino alla vittoria sulla Reggiana il merito, di quel percorso, era per grande parte suo. A me era piaciuto, poi c’è stato il periodo di flessione. Non mi è piaciuto – ha continuato – il doppio cambio al 41’ sul 4-0 di Bozhanaj e Guiebre a Cremona, non si fa dal mio modo di vedere. A me, comunque, sembra bravo, ha un’idea molto alla De Zerbi. Cambi di formazione? Ci sono due pensieri. Molti allenatori adesso seguono il gruppo giocatori, dicono tutti titolari e si gioca tutti. Oppure, i gps, i dati. Durante la settimana o a fine primo tempo lo staff da indicazioni e l’allenatore fa scelte che sono incomprensibili per la gente ma dettate da quegli studi. Quello che posso dire io, data l’esperienza, è che ci sono giocatori che ti possono far vincere anche al 20%, le capacità caratteriali ed emozionali vanno oltre i gps. Ma oggi vedo che funziona così un po’ ovunque". C’è un pensiero anche sul direttore sportivo Davide Vaira: "È stato un mio giocatore a Lentigione nel suo ultimo anno. Vedevo che capiva di calcio e aveva l’idea di proseguire nel mondo in altre vesti. Per lui Modena grande opportunità, bisognerebbe sapere quali sono le strategie societarie per giudicarlo. Se gli si dice che bisogna cercare giovani con spese limitate e crescere gradualmente... a me, ad esempio, Montagnani disse che voleva andare in B".

A proposito di ex, è di domenica sera la notizia dell’esonero di mister Attilio Tesser dalla panchina della Triestina.