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22 apr 2022

Il Modena si aggrappa ai suoi bomber

Minesso e Scarsella, con 11 gol a testa, potrebbero risolvere la partita. E con la coppia Pergreffi-Silvestri gialloblù sempre imbattutti

Ci sono momenti, istanti, nei quali carisma e caparbietà emergono più di ogni altra caratteristica nella corde di un giocatore di calcio. Due dettagli importanti che lo portano ad essere decisivo (è sempre questo il termine più giusto) quando conta, quando non sono ammessi sbagli e dall’altra parte c’è una gloria ad attendere.

Ce ne sono, eccome, nell’arco a disposizione del tecnico canarino Attilio Tesser. Giocatori ai quali il tecnico difficilmente ha rinunciato e che condotto il Modena fino a qui, fino a pochi centimetri dal traguardo prima del quale è rimasto solo il Pontedera. Uomini chiamati, anche sabato, a dare l’ultimo strappo. Nella formazione di "gala" i piedi più caldi potrebbero dunque essere quelli dei due capocannonieri dei canarini, Scarsella e Minesso. Arrivati a questo punto possiamo affermarlo con serenità, i due hanno sorpreso tutti.

Undici reti a testa, per Minesso sono un record che in carriera mai aveva centrato; per Scarsella è una conferma, ma un centrocampista con tali numeri sorprende sempre, a prescindere dal fatto che il vizio lo abbia quasi sempre avuto. Il primo ha, a lungo andare, tratto giovamento dal modulo pensato da Tesser proprio con Minesso unica punta e il motivo è tatticamente "semplice".

L’abilità nel breve e nel possesso dell’attaccante ex Perugia ha spesso favorito gli inserimenti (a buon fine o meno) di Scarsella e tutto il complesso si è mosso con maggior armonia. In più, aggiungiamo, entrambi sanno come si vince. Minesso a Perugia un anno fa di questi tempi, Scarsella a Cremona con Tesser. La colonna portante prevede anche la coppia Silvestri-Pergreffi, al momento la migliore perchè con loro in campo nello stesso momento il Modena non ha mai perso e vanta la difesa meno perforata. Il capitano vuole riprendersi quel che è il destino gli ha sottratto 3 stagioni fa, Silvestri per coronare una stagione con pochissimi difetti. L’esperienza di Armellino e Tremolada, poi. Altri due vincenti della categoria (Lecce e Pordenone) e Azzi per la sua prima volta da protagonista.

Possibili variabili non calcolabili? Il solito Giovannini, ad esempio. Con lui titolare, i canarini non hanno mai perso, i 5 rigori guadagnati in stagione hanno fruttato vittorie pesanti, Cesena, Pescara ed Entella, e il pareggio di Gubbio. Gli uomini, ci sono. Tutti hanno qualcosa da dimostrare, tutti hanno fatto tanto ma manca un ultimo passo. Perchè ci sono momenti, istanti, partite che ti catapultano nella storia solo se emergono carisma e caparbietà. E Modena si aggrappa ai suoi uomini simbolo per il sogno di una stagione intera.

Alessandro Troncone

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