Modena, porta inviolata. Ma la media è di un punto

Bicchiere mezzo vuoto o mezzo pieno dopo il pareggio contro lo Spezia?. Ritrovato il clean sheet mentre la matematica del girone di ritorno non esalta.

Modena, porta inviolata. Ma la media è di un punto

Modena, porta inviolata. Ma la media è di un punto

Il famoso e forse abusato discorso dello scegliere tra il bicchiere mezzo vuoto o mezzo pieno. Subito dopo il vano assedio al fortino dello Spezia, che ha fruttato calci d’angolo, occasioni varie ma, purtroppo, nessuna rete, e il quinto risultato utile consecutivo ha regalato un pizzico di amarezza e frustrazione, sentimenti tipici di quando si ha in bocca il sapore di una occasione perduta. Tornando al discorso iniziale su come valutare il livello dell’acqua nel bicchiere (parlando, è bene precisarlo, di numeri e non certo di scelte tattiche), cominciamo col parlare delle cose positive.

Intanto la classifica, è vero che con un successo il Modena avrebbe sorpassato un Cittadella in caduta libera (sei ko consecutivi), ma lo è altrettanto che la truppa di Bianco è rimasta all’ottavo posto, ultimo utile per i sogni della post season, anche se con un margine risicato assai su un nutrito lotto di squadre che anelano anch’esse a giocare ancora dopo il 10 maggio, data in cui si concluderanno le trentotto giornate della stagione regolare. Altro dato confortante è che, finalmente, la squadra è tornata ad un clean sheet che mancava dalla gara casalinga contro il Parma, fatto accaduto solo in tre occasioni nelle ultime diciassette gare giocate. Detto ciò, dopo quattro pareggi consecutivi il principale dato che fa vedere il bicchiere mezzo vuoto è soprattutto la media punti che la squadra sta sinora tenendo nel girone di ritorno, uno solo a gara. Una media non particolarmente brillante, che va sicuramente migliorata nelle prossime giornate, non solo per continuare a navigare nelle prime otto posizioni, ma anche per tenere il più lontano possibile le zone pericolose della graduatoria, perchè in un campionato indecifrabile e imprevedibile come la serie B tutto può succedere.

Non vorremmo essere tacciati di pessimismo leopardiano, cerchiamo solo di fare un esercizio di sano realismo. Ad oggi il vantaggio sulla zona playout è di otto lunghezze, che possono apparite tante come poche, a dodici partite dalla fine del campionato. Di contro, al di là dei punti di vantaggio, non si può non sottolineare che deve comunque apparire confortante il fatto che il Modena ha ben dodici squadre dietro le spalle, che dovranno giocoforza incontrarsi e rubarsi punti a vicenda. Muovere la classifica è sempre una cosa importante, ma è altrettanto necessario ricominciare ad inanellare qualche successo. In quattro giorni, complice il turno infrasettimanale, il Modena avrà due impegni delicati, domani la mai facile trasferta a Pisa dove troverà l’ex Bonfanti, domenica al Braglia invece arriverà la Cremonese, squadra che non fa mistero di puntare decisamente a uno dei due posti per il paradiso senza passaggio dai playoff. Il Modena nelle gare difficili, chiedere referenze al Parma, ha dato sempre il meglio. Ragazzi, fateci vedere il bicchiere mezzo pieno, anzi qualcosa in più.