Petrella e l’insidia Taranto: "Una lotta, come a Cisterna"

Valsa Group, il coach verso la trasferta di sabato contro Gioiella (ore 18) "Vogliamo fare punti per mettere una ipoteca sulla qualificazione in Coppa" .

Petrella e l’insidia Taranto: "Una lotta, come a Cisterna"

Petrella e l’insidia Taranto: "Una lotta, come a Cisterna"

Non aveva parlato dopo il successo di Cisterna, lo fa in mezzo alla settimana che conduce alla sfida di Taranto, un’altra occasione di fare punti che potrebbe mettere in ipoteca la qualificazione nelle otto della Coppa Italia. Francesco Petrella (in foto con Bruno) è consapevole dell’importanza della partita ma al contempo non vuole mettere troppa pressione a una formazione che lentamente sta ritrovando tutti i suoi elementi e che va incontro a una trasferta con l’unica squadra che non ha ancora vinto un match: "I punti in palio a Cisterna erano importanti – il racconto del coach – e averne fatti tre è importantissimo per la classifica, per il nostro obiettivo che rimane essere nelle otto come siamo adesso per qualificarci alla Coppa Italia: il primo traguardo a cui teniamo".

Un traguardo che si taglia in che modo?

"Come fare per raggiungere questo obiettivo? Beh, sicuramente guardiamo una partita per volta, perché sono tutte complicate. La trasferta di Taranto è come quella di Cisterna, poi è chiaro che ci sono livelli differenti, ma anche il match in Puglia presenta insidie, lo sappiamo".

Con che mentalità affronterete la sfida con Taranto?

"Partire con la pretesa di portare a casa il risultato è quello che ti può mettere maggiormente in difficoltà, perché può capitare che le aspettative non rispecchino la realtà. L’avversario giustamente cerca di vincere come fai tu, Taranto lotta per la salvezza, ha fatto vedere cose egregie contro squadre importanti come Civitanova e Trento. Dobbiamo esserne consapevoli, accettare il punto a punto e cercare di provarla a casa nella lotta". Da un punto di vista tecnico, cosa distingue i pugliesi?

"La Gioiella sa rimanere attaccata ai propri avversari e ha negli attaccanti di palla alta le pedine più temibili per quel che riguarda il servizio, anche se la battuta float dei centrali ha dato non pochi problemi alla Lube. Dovremo sfruttare la palla dalla nostra parte della rete".

Come sta la Valsa Group?

"Dal punto di vista fisico stiamo meglio, chi ha tirato la carretta fino adesso è un po’ più carico di fatica ma è normale sia così e patisce un po’ il discorso dell’allenamento. L’aiuto di Pesaresi e Sabbi la settimana scorsa è stato importante e confidiamo nel loro aiuto anche in questa settimana. Abbiamo tante settimane piene, vogliamo sfruttarle al meglio".

E infine Sapozhkov: il russo va gestito, giusto?

"Sapozhkov sta meglio, la sua situazione però è da tenere monitorata giorno per giorno, non è come un trauma distorsivo. Dobbiamo accompagnarlo e non portarlo troppo oltre il limite, ma senza scendere troppo sotto il livello tecnico perché abbiamo bisogno di lui".

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