Pugno all’arbitro Squalificato per quattro anni

Calcio Dilettanti Il giudice si pronuncia sul caso del portiere della Fonda Pavullese che si difende: "Non l’ho toccato, sono distrutto"

Pugno all’arbitro Squalificato per quattro anni

Pugno all’arbitro Squalificato per quattro anni

Quattro anni e mezzo di squalifica. Pesantissima la mano del Giudice sportivo della Figc di Modena, avvocato Lorenzo Bergami, nei confronti di Nicola Tonarini, portiere classe ’97 in forza alla Fonda Pavullese per l’episodio che al 7’ della ripresa domenica scorsa ha portato alla sospensione della gara di Seconda ’E’ fra i pavullesi e il Rubiera (i reggiani hanno vinto 3-0 a tavolino, con 500 euro di ammenda alla Fonda), decretata dal direttore di gara Federico Stano di Modena. Una sentenza fortemente contestata dal giocatore, che ieri sotto shock ha parlato di "dichiarazioni false e diffamanti" e che si prepara, con l’ausilio di un legale, a contestarle in sede legale. L’episodio che ha portato alla maxi squalifica fino al 29 agosto del 2028 è stato innescato dal rigore fischiato allo stesso portiere (secondo penalty in pochi minuti per il Rubiera) con annesso cartellino rosso. Da qui, secondo la motivazione del Giudice nata dal referto dell’arbitro, "Tonarini correva verso il direttore di gara proferendo espressioni gravemente ingiuriose e minacciose. L’arbitro veniva raggiunto frontalmente dal giocatore il quale lo afferrava al polso sinistro con forza, strattonandolo all’altezza del petto con la mano destra. A questo punto l’arbitro, al fine di allontanarlo fischiava ripetutamente. Il giocatore tentava, senza riuscirvi, di togliere il fischietto dalla bocca dell’arbitro. A quel punto il Tonarini colpiva violentemente il direttore di gara con un pugno alla mandibola sinistra, causandogli una immediata perdita di equilibrio ed un forte dolore. Il direttore di gara, nonostante il colpo ricevuto, riusciva a stare in piedi e, seppur barcollando, si dirigeva verso lo spogliatoio, venendo rincorso da Tonarini il quale continuava ad urlare espressioni ingiuriose e minacciose. Lo stesso non raggiungeva l’arbitro solo per l’intervento di un giocatore del Rubiera. All’uscita del campo, dopo 20 minuti, il giocatore affrontava nuovamente l’arbitro rivolgendogli ulteriori espressioni minacciose. Il direttore di gara, in conseguenza della condotta, riportava lesioni giudicate guaribili in giorni tre, come da referto di Pronto Soccorso". Del tutto diversa la versione del giocatore:. "Sono distrutto da questa situazione – le sue parole –, vi invito a sentire testimoni anche del Rubiera e dagli spettatori, perché il pugno e le minacce di morte vanno aldilà di ogni affermazione possibile e di ogni immaginazione. Sono dichiarazioni false e diffamanti. Ora la parentesi sportiva passa in secondo piano, ho una carriera lavorativa davanti e in questo momento sto avendo problemi fisici e psicologici. Sono distrutto". San Felice. Il Giudice sportivo di Modena ieri ha anche deciso sulla gara dell’Under 17 fra San Felice e Modenese dello scorso sabato, che le due squadre hanno deciso di non giocare dopo che sugli spalti c’erano state delle scaramucce fra giocatori nate dalla gara di andata. Entrambe le squadre sono state date sconfitte per 3-0 a tavolino, penalizzate di un punto in classifica e multate di 25 euro perché "le motivazioni addotte non risultano riscontrate da documentazione dell’autorità di pubblica sicurezza".

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