A Mondolfo guardia medica ridotta all’osso

In aprile il servizio di continuità assistenziale, che ha sede nell’ex ospedale ‘Bartolini’, sarà garantito appena in nove turni su quarantadue

A Mondolfo guardia medica ridotta all’osso

L’ex ospedale “Bartolini” di Mondolfo, in cui si trova la sede della guardia medica

Presenze della guardia medica ridotte al lumicino a Mondolfo. In tutto il mese di aprile il servizio di continuità assistenziale, che ha la propria sede nell’ex ospedale ‘Bartolini’, sarà garantito appena in 9 turni sui 42 complessivi, il 21,4% delle volte, rispetto al 51% di febbraio e al 53,6% di marzo. Una situazione difficile, considerato il bacino d’utenza di oltre 18mila persone che fa riferimento a questo presidio: i residenti di Mondolfo, Marotta e San Costanzo.

"Il quadro è davvero molto preoccupante", commenta il capogruppo di minoranza consiliare, Anteo Bonacorsi, che non risparmia critiche al governo regionale e comunale: "Prendiamo atto ancora una volta che un servizio importantissimo per il territorio come questo è letteralmente dimenticato. Se è vero che il problema della carenza dei medici è ormai cronico, è altrettanto vero che l’attuale amministrazione regionale non sembra in grado di gestire la situazione e che su questo tema il nostro sindaco non alza mai la voce per non scomodare la giunta di palazzo Raffaello. Col risultato che a rimetterci è la gente e anche il sistema di emergenza urgenza, perché se la guardia medica è chiusa ai nostri concittadini non resta che rivolgersi al pronto soccorso di Fano, andandolo a congestionare ancora di più". Nello specifico, il medico sarà presente nella postazione mondolfese in cinque turni diurni: quelli del 7, del 14, del 21, del 25 e del 28 marzo; e in quattro notti: 5, 12, 19 e 26. Per quanto riguarda gli altri due presidi di continuità assistenziale della Valcesano, va segnalata una lieve flessione su Mondavio, che rimane comunque quello con più turni coperti, e un piccolo incremento a Pergola.

Nella cittadina della Rocca Roveresca la guardia medica (ubicata nei locali del Distretto sanitario) sarà ‘aperta’ 27 volte su 42, vale a dire il 64,3% del totale, rispetto al 68,29% di marzo. Si tratta dei turni del 6, 7, 13, 25 e 28 aprile; e di tutti quelli di notte dal 2 al 9, dall11 al 20, del 22, del 23, del 24 e del 30. A Pergola il servizio sarà attivo nei diurni di sabato 6 e domenica 28 e nei notturni del 3, del 7, del 9, 10, 13, 14, 17, 20, 24 e 30. In definitiva, 12 volte su 42, per una percentuale di copertura del 28,5, superiore di 4 punti a quella del mese scorso, che era del 24,4. Dati che rimangono bassi, ma almeno nella città dei Bronzi si può contare sul punto di primo intervento dell’ospedale. Sandro Franceschetti