Abbigliamento, che pianto. Negozi indipendenti in apnea:: "Dopo l’autunno anomalo cali negli incassi fino al 50%"

Viaggio tra quelli che resistono nonostante l’assedio dell’on line e della grande distribuzione. Enrico Magrini, via Giolitti: "Ho due attività, una la voglio vendere e l’altra affittarla".

Abbigliamento, che pianto. Negozi indipendenti in apnea:: "Dopo l’autunno anomalo  cali negli incassi fino al 50%"
Abbigliamento, che pianto. Negozi indipendenti in apnea:: "Dopo l’autunno anomalo cali negli incassi fino al 50%"

L’intero comparto del sistema moda indipendente – quindi estraneo alla grande distribuzione – è in forte crisi anche a Pesaro. Tra i commercianti di tutta la città, da quelli del centro storico a via Giolitti, si registra un tracollo degli incassi che in alcuni casi tocca anche il 50%. Per chi va meglio, invece, si calcola un 20% in meno sulle vendite.

Tra le cause principali, oltre alla crisi che da anni attanaglia il settore, anche la situazione climatica che ha generato stagioni anomale in città: "Io non ho ricordo di un ottobre così caldo, la gente ancora gira in maniche corte e noi come possiamo pensare di riuscire a vendere l’abbigliamento invernale?"

A chiederselo è Enrico Magrini di ‘Tendenza Moda’, il negozio di abbigliamento di via Giolitti che in questo momento sta anche cercando affittuari per le quattro mura della struttura perché "continuare a stare in un settore come quello della moda al tempo dei grandi marchi della distribuzione è praticamente impossibile. L’arrivo poi di stagioni così anomale ci hanno portato ad un forte tracollo delle vendite. In un periodo ‘normale’ avrei già iniziato a vendere i piumini, i maglioni, i cappotti. Ora nemmeno li ho tirati fuori. Conto – aggiunge - anche un 50% di vendite in meno". Magrini, che porta avanti il negozio del padre aperto dal ’69, non ha più speranze: "L’altra struttura – dove attualmente c’è "Il Chicco di riso" – la voglio vendere. Mentre questa (Tendenza Moda) sto cercando di darla in affitto".

Dall’altra parte della città, al ‘Maya Boutique’ di Baia Flaminia, le cose sembrano essere decisamente più confortanti ma "comunque registriamo un calo delle vendite del 2030% - spiega Gaia Andreani -. Per fortuna lavoro con il pronto moda quindi acquisto poco e vendo tutto". E tra i capi che vengono richiesti maggiormente in questi ultimi mesi si trovano "sicuramente le magliette in cotone a maniche lunghe, ideali per un periodo ne caldo ne freddo come quello autunnale". E sul fronte della vendita online, vi toglie clienti? "Non mi tocca – risponde Andreani -, vendo cose simili a quelle che si trovano su internet con la differenza che qui le ragazze non devono spendere soldi nella spedizione e possono provare anche i capi".

Ancora diversa la situazione per le vie del centro storico, da ‘Scuro Milano’ i maglioni a collo alto, leggeri o pesanti che siano, sono ancora tutti lì esposti: "Un disastro – spiega il commesso Eddy -, per fortuna abbiamo i completi eleganti che vendiamo tutto l’anno. Le cose non miglioreranno visto l’arrivo del Black Friday - previsto per il 24 novembre - che ci annienterà totalmente, perché quel poco che riusciremo a vendere dovremmo anche scontarlo".

Non si salva nemmeno la moda dedicata ai bambini: "I nostri fornitori ci dicono che siamo alla canna del gas, contano un 60% di calo delle vendite in tutto il centro Italia – concludono Elisabetta Arduini e Vanda Rossano di ‘Bunny - abbigliamento per piccoli’ -. La gente non chiede niente, non hanno i soldi per acquistare e fanno con quello che hanno a casa".