Baby gang taglieggiava e spacciava a minori: due arresti, cinque coinvolti

I carabinieri bloccano due diciannovenni che spacciavano hashish ai minorenni imponendo pagamenti con le minacce e le botte. A volte andavano a pagare i genitori

Baby gang, estorsioni e pestaggi a Pesaro (foto di repertorio)
Baby gang, estorsioni e pestaggi a Pesaro (foto di repertorio)

Pesaro 5 gennaio 2024 –  Due arresti e cinque perquisizioni domiciliari per un traffico di droga verso minorenni oltre che per estorsione e lesioni. In azione i carabinieri della Compagnia di Pesaro che hanno messo gli occhi su un 19enne con “un considerevole curriculum e con dei collegamenti col mondo criminale adulto”.

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Scrivono i carabinieri in una nota: "Sono tutti  giovanissimi, indifferenti alle regole del vivere sociale, incuranti di denunce, perquisizioni o ogni altro intervento delle Forze di Polizia e dall’Autorità Giudiziaria minorile ed ordinaria. Anzi, gli interventi di controllo anziché mitigare le azioni delittuose, inducevano gli indagati ad intrecciare e allargare relazioni e conoscenze nel mondo criminale per porre in essere azioni violente per difendere il ruolo assunto, mediante aggressioni fisiche, con l’utilizzo di strumenti atti ad offendere dimostrando di essere già in grado di adottare strumenti o comportamenti per eludere attività investigative. Si tratta, in sintesi, di giovanissimi che hanno palesato di non voler “assoggettarsi” al controllo dei genitori né tantomeno a quello scolastico o sociale. Sono più attratti dall’infrangere la legge, animati non solo dalla voglia di guadagno, ma soprattutto dal bisogno di esercitare un “potere” sul gruppo controllato”. 

L’attività investigativa ha permesso di ricostruire pestaggi, aggressioni legate all’approvvigionamento e lo smercio di stupefacenti, che sarebbero state poste in essere dagli indagati, e soprattutto da uno degli arrestati - leader del gruppo di spaccio e già noto per la sua appartenenza al gruppo minorile della cosiddetta baby gang di Piazza Redi. Sono state documentate numerose estorsioni, tentate o portate a termine, nei confronti di acquirenti i quali, in caso di ritardo nei pagamenti dello stupefacente, le cui cifre potevano arrivare anche a diverse migliaia di euro, vedevano rincarare il proprio debito.

Taluni – e talvolta i genitori degli acquirenti minori – consapevoli dell’indole violenta degli indagati, hanno preferito cedere alle richieste e corrispondere il denaro. Alcune vittime però hanno deciso di denunciare le aggressioni subite, proprio a causa delle considerevoli lesioni riportate. Prendevano botte anche chi veniva controllato dai carabinieri con sequestro dello stupefacente. In precedenza, c’era stato il sequestro di oltre mezzo chilo di hashish. Durante le perquisizioni sono stati rinvenuti ulteriori trenta grammi di hashish. I due giovani sottoposti a misura cautelare della custodia in carcere, come da provvedimento dell’Autorità Giudiziaria, sono stati portati in carcere a Pesaro. Rispondono di spaccio, estorsione e lesioni.