Baciò bambina e finì in manette: "Può sostenere il processo"

La perizia psichiatrica sul gambiano che fu arrestato in via Rossi ed è accusato di violenza sessuale

Baciò bambina e finì in manette: "Può sostenere il processo"

Baciò bambina e finì in manette: "Può sostenere il processo"

Baciò una bambina di 11 anni dopo averla avvicinata, in pieno giorno, in via Rossi: accusato di abuso sessuale su minore il procedimento venne sospeso in attesa della perizia psichiatrica di conferma della capacità processuale dell’accusato. Oggi il perito Massimo Badioli ha sciolto i nodi e il processo potrà andare avanti. Per un difetto procedurale legato alla notifica dell’udienza alla parte civile, rappresentata dall’avvocatessa Santorelli, l’udienza è stata rinviata al 17 settembre quando, probabilmente, si svolgerà con un rito alternativo. E’ quanto avvenuto ieri mattina dinanzi al giudice per l’udienza preliminare Gasperini: il fatto risale a maggio 2022 e al momento il 26enne gambiano accusato si trova in una casa di custodia e cura a Macerata Feltria. I procedimenti trattati ieri sono stati in realtà due: il primo, nel quale il giovane è difeso dall’avvocatessa Manuela Iappelli, è quello che riguarda l’abuso sessuale, il secondo riguarda un’accusa di furto aggravato dove il difensore è l’avvocatessa Giulia De Luca. L’accusa di abuso sessuale aveva coinvolto una bambina che grazie al proprio sangue freddo era riuscita a fuggire dall’aggressione dell’uomo senza farsi intimorire. La piccola era corsa a casa raccontando il fatto alla madre, tra le lacrime e la paura. Erano all’incirca le 14,30 del pomeriggio e la bambina stava passeggiando in compagnia di alcune amiche: il gambiano le si sarebbe avvicinato cogliendola di sorpresa prima di stamparle un bacio sulla bocca.

Subito era scattata la segnalazione ai carabinieri che lo avevano arrestato poco dopo, grazie alla descrizione resa dalla ragazzina alla madre.

Una struttura fisica particolare, magro e alto quasi due metri, ha inchiodato l’uomo che era stato intercettato dai militari nei pressi della stazione ferroviaria. Dall’arresto alla successiva convalida con l’accusa di abuso sessuale su minore il passo era stato breve. L’uomo davanti al gip era rimasto per tutto il tempo a testa bassa senza rispondere: avrebbe solo pronunciato a mezza voce frasi del tipo "sto in prigione, dormo e poi esco" senza giustificare il comportamento. Ma così non è stato e da allora il 26enne si trova sotto custodia: a causa dei problemi psichici dell’uomo era stata disposto il suo trasferimento alla Rems casa Badesse, una residenza per l’esecuzione delle misure di sicurezza destinata a chi è incompatibile con il carcere per motivi di salute psichica. Gambiano, richiedente asilo senza fissa dimora, arrivato in Italia con mezzi di fortuna e con problemi psichici: questo il profilo dell’accusato che per altri fatti simili era già noto alle forze dell’ordine.

Prima di Pesaro era già stato in carcere a Teramo e insieme al processo per il bacio alla bambina di 11 anni viene trattato al tribunale di Pesaro anche quello per furto aggravato ai danni di un distributore automatico h24 di bevande e cannabis. A seguito dell’accertato recupero della capacità processuale anche per quast’accusa si svolgerà a settembre il procedimento che lo vede alla sbarra.