Cagli e l’autovelox macina-multe Automobilisti inferociti: una trappola

E’ l’incubo dei tanti che fanno la strada per Roma: messo in semicurva, nel progetto era previsto in rettilineo . Fatto sta che il Comune ha risanato il suo bilancio: e nel 2022 ha chiuso con un utile di quasi 2 milioni.

Cagli e l’autovelox macina-multe  Automobilisti inferociti: una trappola
Cagli e l’autovelox macina-multe Automobilisti inferociti: una trappola

di Roberto Damiani

L’autovelox di Cagli sulla Flaminia continua a fare multe a raffica ma nei primi sei mesi del 2023 i ritmi sono meno dirompenti dell’anno scorso. Che ha fatto conteggiare al Comune un incasso strabilitante: 3 milioni e 150mila euro, un terzo di tutti gli introiti tributari comunali. Bologna, per dire, ha incassato 4 milioni e 200mila ma ha anche 400mila abitanti. Dice l’assessore al bilancio cagliese Panichi: "Sono soldi importanti, ci stiamo riasfaltando tutte le strade di Cagli e delle frazioni. Abbiamo messo un autovelox per aumentare la sicurezza e ci siamo ritrovati con cifre che non avevamo lontanamente ipotizzato". No, sono stati rimessi in sesto anche i conti. Nel 2019, Cagli era finito in disavanzo tecnico per 608mila euro. Aveva trattato con lo Stato un rientro in 16 anni con rate da 40mila euro l’anno. E’ già stato tutto sanato. Nel 2022, il bilancio si è chiuso con un utile di 1.941.353 euro e buona parte di merito va alla macchinetta che fotografa gli eccessi di velocità. E’ stata posizionata in una semicurva mentre nel progetto di installazione era in rettilineo. Anas, proprietaria della strada, ha detto che va tutto bene ugualmente (ci mancherebbe, si ritaglia un terzo degli incassi), anche la Prefettura è d’accordo ed ha già rigettato dei ricorsi contro le multe,, mentre per gli automobilisti si tratta di una trappola: "La curva inganna, l’autovelox non si vede. E chi ci passa per le prime volte non se ne accorge". C’è chi ha collezionato anche dieci o più multe superando di pochissimo il limite di velocità. Multe che vanno da 50 a 500, a seconda della rapidità di pagamento e della gravità dell’eccesso.

L’autovelox di Cagli sulla Flaminia ha avuto anche un attentato tra luglio e agosto 2022. Qualcuno ha gettato a terra o portato via i cartelli verticali posti a 150 metri che segnalavano la presenza della macchinetta. Senza quelli, la multa è nulla. Se ci fossero stati, avrebbe fatto incassare un altro probabile milione.

Il sindaco Alberto Alessandri, lista civica, dice al telefono: "Non ci dormo la notte. E’ un picco che non potevamo prevedere. Noi l’abbiamo messo solo per far diminuire gli incidenti, calcolando un incasso massimo di 120mila euro l’anno tanto da fare un affidamento diretto alla Labconsulenze tramite ’mepa’. Invece sono arrivati 3 milioni di euro. Non è colpa nostra. Ma se si rispettano i limiti, non si paga niente. Con quei soldi ci mettiamo a posto tutte le strade del paese".

Ma c’è chi denuncia metodi scorretti per far funzionare l’autovelox di Cagli. E’ Luca Paolini, avvocato, ex deputato della Lega: "Quella macchinetta, la Kria Texspeed v2, a mio parere, è posta in maniera irregolare. L’autorizzazione di Anas parla di posizionarla al km 238+650 lungo il rettilineo mentre è stata fissata al km 238+692, in curva. E’ dunque irregolare, fuori da ciò che è stato autorizzato. Multe da annullare. Inoltre la Prefettura ha imposto che si dovesse posizionare dal km 238 ma in località Rio Secco dove da due corsie si passa a quattro corsie. E’ tutta da un’altra parte". Continua l’ex deputato Paolini: "E non si pensi che gli incassi si fermino a 3 milioni e 150mila euro. Saranno il doppio perché se le cause in corso davanti ai giudici di pace dovessero esser rigettate, sarebbe un conto stratosferico. e’ sicurezza o cassa a sei zero?".

La delibera di affidamento alla Labconsulenze di Cosenza era stata fatta alla fine del 2021 dal comune di Cagli con un noleggio a forfait di 131mila 394 euro per due anni. La realtà ha superato la più sfrenata fantasia: gli incassi sono stati 50 volte di più. Tutti folli al volante oppure c’è qualcosa che non va dove è stato posizionato il velox? All’Anas non interessa, ma Paolini sì, "a costo di ricorrere alla Corte dei Conti ed Anac" .