Capitale, cosa dice la gente: "Davvero pronti alla sfida?": "Per me c’è troppa confusione"

Un giro di opinioni tra residenti e non, a pochi giorni dall’arrivo del presidente Mattarella. Due studentesse del Conservatorio: "Si sente poco parlare di cosa effettivamente ci sarà".

Capitale, cosa dice la gente: "Davvero pronti alla sfida?": "Per me c’è troppa confusione"
Capitale, cosa dice la gente: "Davvero pronti alla sfida?": "Per me c’è troppa confusione"

Pare che non siano abbastanza i 329 eventi, in 365 giorni, previsti dal calendario di Pesaro 2024 per rassicurare alcuni cittadini, e non, sulla sfida da ’Capitale’ che la città si sta preparando ad affrontare. Pesaro, in modo ufficiale, inaugurerà il suo anno da Capitale sabato 20 gennaio alla Vitrifrigo arena, davanti al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in un evento gratuito e aperto al pubblico.

"Ma siamo davvero pronti a questa sfida? – si chiedono Alessandro Benoffi e Francesca Romani – Ovunque ti giri trovi cantieri, il centro storico è senza un circuito serio e reticolato che sia in grado di guidare il visitatore sulle bellezze della città. Paradossalmente – dicono i due, marito e moglie – è più piacevole quello di Fano. Da noi ci sono delle vie completamente abbandonate a sé stesse, e forse l’unico modo per affrontare la sfida della Capitale della cultura è quello di chiedere l’aiuto ad Urbino che con il suo patrimonio artistico sicuramente non ci farà sfigurare".

Più positivo e rassicurante è invece il pensiero della giovane Mariaeva Benoffi, figlia della coppia, tornata a Pesaro dall’Olanda per passare le vacanze in città: "Io la penso diversamente – dice –. Quest’anno ci porterò i miei amici olandesi in città, sono sicura che si divertiranno. È vero – aggiunge -, per un giovane che rimane qui non è facile costruirsi una realtà all’altezza della nostra generazione, ma è una città che offre tanto sia dal punto di vista culturale che musicale. Le cose da migliorare ci sono, come in tutte le città, ma sono sicura che affronterà la sfida con successo".

Qualche dubbio balza anche tra i pensieri della milanese Anna Campaner che da qualche anno sceglie Pesaro per i suoi momenti di relax: "Prima di tutto mi aspetto una mostra significativa, potendo anche più di una, poi concerti, letture pubbliche, incontri con scrittori e registi. Persone di cultura – continua la ex insegnante – che abbiano intenzione di partecipare a questo evento. La città deve rappresentare un certo spessore culturale e ancora non si percepisce che cosa si voglia fare, che cosa ci sia in ballo. È necessaria più chiarezza".

Ancora dubbi per le due studentesse del Conservatorio Rossini Aloisia De Nardis e Caterina Dionisi che non hanno ancora ben capito il programma della Capitale 2024: "Si sente poco parlare di cosa effettivamente ci sarà, però – concludono – siamo fiduciose. Sicuramente la città saprà stupirci e – dice De Nardis – io, che mi sono appena diplomata, tornerò sicuramente a Pesaro per vivere un po’ del suo anno da Capitale".