C’è ancora costa libera?: "Solo il 33% è occupato. Attenti agli stranieri"

Sabina Cardinali, presidente nazionale Cna Balneari, afferma che non ci sono i presupposti per applicare la Bolkestein poiché solo il 33% della costa italiana è in concessione. Si apre una trattativa con l'UE per sistemare la vicenda, altrimenti multinazionali potrebbero dettare i prezzi. Le concessioni attuali sono valide fino a disposizioni contrarie.

C’è ancora costa libera?: "Solo il 33% è occupato. Attenti agli stranieri"
C’è ancora costa libera?: "Solo il 33% è occupato. Attenti agli stranieri"

"Non ci sono i presupposti per applicare la Bolkestein perché la mappatura che è stata fatta dice che è in concessione solamente il 33 per cento della costa italiana per cui non ci sono i presupposti per parlare di monopolio", dice Sabina Cardinali, pesarese, presidente nazionale per la Cna balneari. Una donna che da ormai molti mesi siede sui tavoli ministeriali per sistemare la questione dei bagnini.

Non ci sono i presupposti per la Bolkestein ma continua a regnare il caos...

"Effettivamente siccome alcuni piccoli comuni volevano partire con i bandi di gara, dal governo è arrivata la disposizione che si possono allungare le concessioni per un altro anno e cioè fino al 31 dicembre del 2024".

Si, ma resta incertezza?

"Certamente perché nessuno fa investimenti in questa situazione ed tutte quelle aziende che lavorano con i balneari, ombrelloni, lettini e via dicendo, in questo momento lavorano più con l’estero che per il mercato interno".

Ora che succede?

"Che si apre questa trattativa con l’Unione Europea per sistemare questa vicenda. E le risposte dovrebbe arrivare alla fine del prossimo mese. Bisogna mettere ordine su questo problema".

Altrimenti?

"Diciamo che siamo di fronte ad un assurdo che sarebbe questo: se si andasse teoricamente all’asta ora noi non potremmo andare a concorrere né in Spagna, né in Grecia e nemmeno il Slovenia dove hanno blindato le loro coste anche per i prossimi 10 anni. Da noi niente. Anzi..."

Cosa vuol dire con anzi?

"Il proprietario della Red Bull, austriaco, ha comprato decine di chilometri di spiaggia in Friuli, ci sono fondi che non si sa bene a quali stati facciano riferimento. Questi non pagano un soldo di tasse al governo nazionale ma fanno soldi con concessioni statali. Ma tutti ce l’hanno con i bagnini... Vorrei sapere cosa abbiamo mai fatto di male noi".

Qual era il pericolo delle aste?

"In alcune zone molto appetitose, come quelle della Romagna, oppure la Versilia, così come la Sicilia sarebbero potute arrivate le multinazionali dettando loro i prezzi".

Partita chiusa almeno per il momento?

"Sì, ed in alcuni casi come quello di Pesaro le concessioni che sono state date con evidenza pubblica nel 2019 e che arrivano fino al 2033, sono valide fino a disposizioni nazionali contrarie".