Centrale, il Comitato all’attacco: "Le opere, o scendiamo in piazza"

Il Comitato Carrara Uniti Contro la Centrale protesta contro il progetto della nuova Centrale Adriatik Link e denuncia il silenzio dell'amministrazione comunale di Fano. Il Comitato chiede risposte chiare sullo stato del progetto e sollecita la risoluzione dei problemi legati alla vecchia centrale. Vengono elencate una serie di richieste per opere mitigative e compensative. Il Comitato minaccia di mobilitarsi se il silenzio persiste.

Centrale, il Comitato all’attacco: "Le opere, o scendiamo in piazza"
Centrale, il Comitato all’attacco: "Le opere, o scendiamo in piazza"

Restano forti le proteste sul progetto fronte della nuova Centrale Adriatik Link. Sono quelle che evidenzia il Comitato Carrara Uniti Contro la Centrale che ha diramato una nota, firmata da Davide Delvecchio, Paolo Devincenzi, Roberta Luziani, Alessandro Ubaldi e Raffaella Benvenuti in cui si richiama "l’attenzione dell’amministrazione comunale di Fano e del sindaco sull’inaccettabile silenzio che avvolge il progetto". "Dopo l’incontro del 14 giugno 2023 – si legge nella nota – nel quale Terna si è rifiutata di discutere delle legittime preoccupazioni dei cittadini riguardo alla nuova centrale e alle opere connesse, il silenzio è diventato la risposta preferita di coloro che dovrebbero essere al servizio della comunità".

"Abbiamo sollecitato ripetutamente l’Amministrazione Comunale per ottenere risposte chiare sullo stato del progetto e sulle nostre richieste. Tuttavia, il muro di silenzio che ci è stato opposto è oltraggioso e inaccettabile. Intanto però, il rumore che proviene dalla vecchia centrale è aumentato notevolmente. Terna prosegue con il cronoprogramma dei lavori, e ieri ha comunicato che accelererà su tutta la procedura per la realizzazione della nuova centrale elettrica a Carrara. È ora che il sindaco si assuma la responsabilità di rappresentare e tutelare gli interessi dei cittadini. Pretendiamo che sia sistemato come promesso la questione rumore della vecchia centrale e che i fondi compensativi spesi a Carrara e non in altre zone".

Poi il Comitato fa una lunga lista di richieste tra opere mitigative (interramento di tutti i cavi da 135milavolt e da 380milavolt nelle zone adiacenti le Case e il centro abitato; la messa in sicurezza ambientale della centrale elettrica ecc..) e compensative (la realizzazione dei sottoservizi in tutte le zone mancanti della nostra comunità, rete fognaria, idrica, marciapiedi, la sistemazione con sottoservizi rete fognaria, idrica, gas metano, fibra della via Loc. Carrara strada direttamente interessata alla realizzazione dell’Adriatik come strada adiacente; la ristrutturazione della ex scuola elementare di Carrara come Casa delle Associazioni e della comunità; la palificazione con pilastri di cemento o sistemi analoghi per la messa in sicurezza del fosso di Carrara ecc...). Poi porre in essere tutte le azioni per bonificare il sito inquinato alla ex cava Solazzi e la sua possibile trasformazione in parco urbano cittadino ecc...". "Comune e Sindaco sono avvisati: se il silenzio persiste, ci mobiliteremo".