"’Circonomia’? Non c’entra niente con noi"

Duro attacco delle associazioni del Tavolo economico all’assessore Fattori: "Per la settimana della Cultura dovevamo scegliere altri temi"

"’Circonomia’? Non c’entra niente con noi"

L’assessora alla Cultura Cora Fattori (foto d’archivio)

Mancano solo poche settimane all’evento e non si placano le polemiche in città, per una scelta "assolutamente non condivisa". Dal 4 al 10 marzo, infatti, su Fano si accenderanno i riflettori di Pesaro Capitale della Cultura 2024, un’occasione per mostrare all’Italia il fermento culturale cittadino. Così non è però, per le associazioni di categoria che compongono il Tavolo Economico del Comune di Fano, che criticano l’assessore alla Cultura Cora Fattori sulla scelta di inserire il festival "Circonomia" nella programmazione di questa importante settimana fanese di Pesaro Capitale.

"A rappresentare Fano nel programma di Pesaro 2024 andrà un evento che, anche se interessante e di qualità, non ci appartiene e non ci identifica - scrivono i responsabili di Cna, Confartigianato, Confesercenti, Confcommercio e Alberghi Consorziati -; nello specifico, è stato scelto un festival, già proposto per nove anni nella città di Alba, che approfondisce la tematica ambientale: un argomento di attualità e di forte impatto, ma poco rappresentativo del territorio. Eppure Fano possiede eventi culturali identitari e di valore, che ne raccontano la storia, le tradizioni, lo spirito creativo e che sarebbe stato più opportuno (e anche più strategico) promuovere in una vetrina importante qual è Pesaro 2024".

Nei giorni scorsi già la Lega Fano aveva fatto piovere critiche sull’assessora Fattori per lo stesso motivo. E con argomentazioni ora condivise anche dai rappresentanti del tavolo economico che proseguono così la loro nota: "Pensiamo in primo luogo al Carnevale – scrivono –, ma anche alla Fano dei Cesari, al Fano Jazz, a Passaggi Festival, tutte iniziative in grado di rappresentare il volto e l’immagine della città non soltanto a livello nazionale. In tal senso la decisione dell’evento fanese per Pesaro 2024, sulla quale avremmo preferito essere coinvolti e che invece purtroppo è stata portata avanti senza concertazione, ci pare scarsamente lungimirante. Abbiamo perduto, infatti, l’opportunità di promuovere le nostre peculiarità e la nostra reale offerta, a beneficio di un’immagine generica – concludono – che non ci caratterizza e difficilmente saprà valorizzarci".