Circonvallazione di Muraglia. Inaugurazione il 6 aprile. Sarà intitolata a Berlinguer

È scontro sul raddoppio dell’Interquartieri dalla Celletta a via Solferino. Andreolli: "Recuperata grazie a Baldelli". Ricci: "Non è vero, Regione assente". .

Circonvallazione di Muraglia. Inaugurazione il 6 aprile. Sarà intitolata a Berlinguer

Circonvallazione di Muraglia. Inaugurazione il 6 aprile. Sarà intitolata a Berlinguer

"Il 6 aprile inaugureremo la circonvallazione di Muraglia, che verrà intitolata ad Enrico Berlinguer". Lo ha detto il sindaco, Matteo Ricci, ieri in in Consiglio comunale, durante la discussione per l’aggiornamento della convenzione, datata 2013, per la realizzazione delle opere compensative alla terza cosia dell’autostrada. Di queste la circonvallazione di Muraglia è stata la prima a partire. "Le opere del secondo lotto inizieranno a fine anno 2024, tutte insieme" ha confermato Massimiliano Amadori, capo di gabinetto del sindaco, a latere di un Consiglio dal clima carico di tensione.

La convenzione teatro di scontro, illustrata dall’assessore Mila Della Dora, registra una disponibilità complessiva da parte di Autostrade di 170 milioni di euro, contro i 74 milioni di euro datati 2013, per realizzare tutte le opere compensative. "La nuova convenzione con Autostrade non aggiunge nulla di quanto già previsto – ha detto Dario Andreolli, Lega –, ma serve solo per sanare il disastro fatto in questi 10 anni di nulla, in cui i costi sono aumentati. Pesaro è la sola città delle Marche a non aver completato, nemmeno in minima parte, i lavori previsti". Il perno dell’acceso confronto è stato il recupero del raddoppio dell’Interquartieri dalla Celletta a via Solferino, dopo che nel 2022 era stata stralciata da Autostrade a fronte di carenza di risorse. "Determinante per recuperare il raddoppio dell’Interquartieri – ha incalzato Andreolli – è stato il lavoro svolto dalla Giunta Acquaroli e dall’assessore Francesco Baldelli che ha collaborato in modo determinate all’accordo tra Autostrade-Regione-Comune. Questo ha permesso di preservare l’investimento nella sua totalità salvaguardando anche la realizzazione del raddoppio dell’interquartieri che proprio l’inerzia di questi anni aveva messo a rischio".

Ricci ha smentito, ironizzando: "I ringraziamenti di Andreolli alla Regione non si possono sentire. La Regione su questa vicenda non si è mai vista. Chiederei, piuttosto, informazioni sulla modernizzazione della ferrovia – ha intimato il sindaco –: invece di rallentare, si acceleri. Chiedete a Salvini e Meloni di stanziare gli altri soldi che mancano per la restante tratta marchigiana. Sono passate due leggi di Bilancio nelle quali sulla tratta adriatica sono stati stanziati “zero euro”, gli unici e ultimi risalgono a Draghi". La consigliera di centrodestra, Giulia Marchionni ha preso parte allo scontro: "Aspettiamo queste opere da più di dieci anni: è un fatto incontrovertibile. Inutile fare i permalosi. Nella ricostruzione del sindaco che addossa i rallentamenti a quanto avvenuto a Genova con il ponte Morandi, di fatto, non spiega le cause dell’inerzia avvenuta prima e cioé: dal 2013 al 2018 che cosa ha fatto l’amministrazione comunale? Ed è inutile che il sindaco si arrabbi: è così. Nei due miliardi di investimenti di cui si vanta di aver attirato il sindaco – conclude Marchionni – 1,8 è per l’arretramento della Ferrovia. Ebbene, quel progetto è fermo perché giustamente la Regione ha fatto presente che prima di finanziare quel piccolo bypass occorre pensare e ragionare sull’intera linea. Quindi dire che sono stati portati 1,8 miliardi a Pesaro quando ancora non c’è il progetto preliminare allo studio del ministero, è ridicolo". E Ricci: "Marchionni lo dica lei alla Meloni che sarà il caso che si diano una svegliata per portare queste risorse e fare l’arretramento". A chi ha fatto presente che Marchionni non è di Fratelli d’Italia, Ricci ha concluso: "Ma come, se tanto vuole fare il candidato sindaco dovrà per forza entrare in Fdi".