Così belli e diversi. Alla ’Fortuna’ i volti di Brahms

Appuntamento stasera alle 21. Con un’anteprima la mattina dedicata agli spettatori giovanissimi.

Così belli e diversi. Alla ’Fortuna’ i volti di Brahms

Enrico Domenico Durante (violino solista)

Il titolo "Doppiamente Brahms" non richiama solo il fatto che in programma vi sono due composizioni firmate da un’unica mano, ma sottolinea anche come le pagine sinfoniche proposte siano lo specchio di due stili diversi, ma ugualmente geniali, che hanno reso Johannes Brahms tra gli autori più eseguiti ed amati al mondo.

Nella stagione "Maxi" che festeggia i 30 anni di attività dell’Orchestra Sinfonica G. Rossini, dopo alcuni appuntamenti dedicati al ciclo Ludwig Beethoven (con l’esecuzione della prima, della seconda e della monumentale nona sinfonia beethoveniana), per il secondo appuntamento del cartellone fanese si passa a Johannes Brahms a cui spetta il posto d’onore sul palcoscenico del Teatro della Fortuna di Fano, stasera alle 21. Con un’anteprima la mattina dedicata ai giovanissimi, quando la Rossini dedicherà una lezione concerto al pubblico delle scuole, all’interno del progetto "La scuola va a teatro", che tra Pesaro e Fano offre ad oltre 5000 bambini all’anno l’esperienza dell’ascolto dal vivo di un’orchestra sinfonica. "Il titolo "Doppiamente Brahms" ne svela il contenuto - spiega il presidente dell’OSR, Saul Salucci -: "doppiamente" perché verranno proposte due pagine del repertorio del tedesco, le Variazioni sul Tema del Corale S. Antonio e il Doppio Concerto in la minore per violino, violoncello e orchestra, op. 102; ma "doppiamente" anche perché il programma proposto rappresenta i punti di partenza e di arrivo del sinfonismo brahmsiano, tra il 1873 in cui vedono la luce le Variazioni e il 1887, anno della prima esecuzione pubblica del Doppio concerto". Nel ruolo dei solisti, violino e violoncello, a cui viene richiesto un notevole sforzo virtuosistico e stilistico, la Rossini ha scelto di invitare due prime parti della compagine: uno dei due primi violini di spalla, Henry Domenico Durante, e il primo violoncello, Luca Bacelli, entrambi non a caso già "prime parti soliste" dell’orchestra pesarese. Sul podio torna invece la bacchetta di Riccardo Bisatti, classe 2000, che della Rossini è direttore ospite principale: Bisatti nonostante la giovane età vanta già collaborazioni prestigiose (tra cui un ruolo artistico presso il Teatro Regio di Torino) e il pubblico marchigiano lo ha già calorosamente applaudito in occasione del Concerto di Capodanno 2024, durante il quale ha proposto un’affascinante lettura del Concerto in sol di M. Ravel e di tre danze ungheresi trascritte per orchestra dallo stesso Brahms. Biglietti dagli 8 ai 15 euro al Botteghino del Teatro o su vivaticket. it

Tiziana Petrelli