Degrado e proteste in centro

Il corso pieno di cartacce e a due passi dalla piazza una sorta di isola ecologica abusiva.

Degrado e proteste in centro

Il corso pieno di cartacce e a due passi dalla piazza una sorta di isola ecologica abusiva.

"Mi sono stancato di vedere ridotto in questo stato un centro storico che era sempre stato il fiore all’occhiello di Fano: lindo da fare invidia a tanti residenti fuori città". Così il fanese Giuseppe Salucci, che ieri ci ha inviato alcune foto del corso in cui si vede "la sporcizia composta principalmente da carte e cartacce svolazzanti - scrive - con somma incuria. I giorni di mercato è pure peggio". Per Salucci quindi "in questi giorni in cui non si fa altro che chiedere voti destra e a manca" bisognerebbe tenerne conto. Non è stato il solo ad averci inviato foto di degrado durante queste festività pasquali.

Anche Alessandro Antonacci, 54enne fanese emigrato a Lugano, che con un suo libro per ragazzi è stato candidato al Premio Strega nel 2022 dando lustro alla nostra città, è rimasto colpito "da tanto degrado che non c’era fino a 10 anni fa". "In piazza XX Settembre - dice l’uomo che ha casa proprio sopra la piadineria - mi ha colpito il fatto che abbiano chiuso un bar, abbandonando tutto fuori dalla porta, occupando di rifiuti quel vicoletto (che porta alla sua abitazione, ndr) che fa parte della piazza principale. Ho chiamato i vigili, ma è ancora tutto lì. Per di più, essendoci già questa situazione, altre attività ne approfittano per scaricare lì la loro immondizia. Ma è possibile lasciare così una città turistica, durante le feste? Anche la raccolta porta a porta andrebbe rivista, perché i sacchi del pattume stazionano a lungo fuori dalle porte, lungo il corso! La svizzera ha altre logiche, per carità. Ma così è un po’ troppo, oltre il limite della decenza consentito dal diverso investimento economico".