Disagi a Pergola per il black out. Ruggeri (Cinque Stelle) interroga

La consigliera ha chiesto di fare luce sulle responsabilità che ha portato al trasferimento di 32 pazienti nella notte.

Disagi a Pergola per il black out. Ruggeri (Cinque Stelle) interroga

L’ospedale di Pergola

Nella giornata di ieri (le operazioni si sono concluse in serata), come previsto, sono rientrati tutti all’ospedale ‘Santi Carlo e Donnino’ di Pergola i 32 degenti trasferiti d’urgenza al nosocomio di Urbino nella notte tra sabato e domenica scorsi a causa di un guasto all’impianto elettrico al quale si è poi aggiunta l’avaria del generatore di emergenza. Intanto, sul black out che ha determinato l’evacuazione, la consigliera regionale del Movimento 5 Stelle, Marta Ruggeri, ha presentato un’interrogazione, per sapere se "la Regione ha accertato i motivi e le responsabilità del guasto all’impianto elettrico avvenuto il 16 marzo e del mancato funzionamento del generatore di emergenza".

"Nella sera del 16 marzo, infatti – ricorda la capogruppo del M5S in consiglio regionale - questi malfunzionamenti hanno comportato l’evacuazione del nosocomio, con gravi disagi ai pazienti, che hanno subito le lunghe operazioni di sgombero. Ben 32 degenti dei reparti di medicina e riabilitazione sono stati trasferiti all’ospedale di Urbino, dove sono stati sistemati in condizioni precarie per proseguire le necessarie cure". Ruggeri aggiunge: "Questa mattina (ieri, ndr) abbiamo appreso con piacere che il problema all’impianto elettrico è stato risolto e che tutto è tornato alla normalità".

"Ciò che rimane, però, – prosegue Marta Ruggeri – è il disagio che hanno dovuto subire i pazienti e i loro familiari. Da quanto ci è stato riferito, ai degenti in riabilitazione sarebbero state sospese le attività riabilitative previste, per fortuna per breve tempo. La chiusura del servizio di emergenza-urgenza, inoltre, ha dirottato l’utenza del pronto soccorso (a Pergola c’è un Ppi, Punto di primo intervento, rimasto sempre funzionante ma solo per i codici bianchi e verdi, ndr) verso quello dell’ospedale di Fano, già sovraccarico di suo, con evidenti disagi per utenti e personale sanitario".

"Una situazione davvero incresciosa – conclude la consigliera pentastellata –, soprattutto in un ospedale che serve cittadini che abitano in zone disagiate per quanto riguarda la viabilità, essendo ad almeno un’ora d’auto dal pronto soccorso più vicino".

s.fr.