Domani è già tempo di saldi. Ma il caldo è la variabile impazzita

Via agli sconti. Le temperature anomale incidono sulle scelte. Però tra i negozianti c’è fiducia

Domani è già tempo di saldi. Ma il caldo è la variabile impazzita
Domani è già tempo di saldi. Ma il caldo è la variabile impazzita

A Capodanno, solitamente, ci sono due tipi di persone: quelli che, con tranquillità e calma, si riprendono dai festeggiamenti della sera precedente e chi, invece, freneticamente, inizia a preparare le borse per l’evento più atteso di gennaio. No, non l’Epifania, ma i saldi invernali, quelli che, a tutti gli effetti, si trasformeranno in una vera e propria corsa all’ultimo abito. Secondo l’ordinanza regionale, infatti, nelle Marche l’inizio degli sconti pazzi è previsto per domani, giorno antecedente l’Epifania, e poi proseguiranno fino al primo marzo. Quasi due mesi, insomma, di corse al maglioncino, al cappotto scontato e, perché no, anche al primo costume da bagno per l’estate che verrà. Ma quali saranno i luoghi protagonisti di queste giornate? Ovviamente outlet e negozi. Facendo un giro per Pesaro, i negozi si stanno silenziosamente preparando per questo evento. Silenziosamente perché, per un mese fino al giorno prestabilito, non possono fare promozioni di alcun genere.

Però, qualche piccola informazione, ovviamente, possono darla: "Partiremo da un 30% fino a raggiungere il 50% su tutto – spiega Nicola Dolcini, titolare di Dolcini Dressing, in via Pedrotti –. Abbiamo molta scelta e molto assortimento di vestiario, daremo quindi la possibilità ai clienti di poter acquistare un capo scontato ulteriormente di quello a cui era venduto. La nostra fortuna è che abbiamo un abbigliamento ‘total look’, quindi si va alla caccia anche dell’accessorio. Negli anni passati, sicuramente, andavano molto maglioni, giacche, abiti, ma anche scarpe e cappotti. Nell’abbigliamento e accessorio da donna, inoltre, lo sconto è del 40% fisso, decisamente concorrenziale".

Insomma, gli sconti, senz’altro, saranno i protagonisti di questi due mesi in città. Ma saranno dei saldi sereni? Con tutti gli aumenti generali delle bollette, e con gli stipendi sempre uguali, il dubbio amletico del fare o non fare le spese folli rimane, facendo domandare all’esercente se il cliente verrà o meno ad acquistare: "C’è una crisi profonda e generalizzata, quindi un calo potrebbe esserci sicuramente – spiega Pietro Olivieri, di Cucò, in via Branca –, ma la nostra fortuna è che abbiamo clienti abituali, che vengono qui anche tutti i giorni per vedere i nostri pezzi, quindi siamo anche abbastanza tranquilli. Inoltre, come tutti gli anni, applicheremo anche noi i nostri sconti: con le borse e le calzature in pelle taglieremo di un 10%, mentre per quanto riguarda tutto l’abbigliamento arriviamo anche al 20%. Abbiamo visto che borse e giacche di montone andavano per la maggiore e, anche se il caldo è un po’ anomalo, questi ultimi continuano ad essere il pezzo maggiormente acquistato".

I saldi, quindi, anche se con un retrogusto amaro, continuano a conquistare i cittadini, provenienti da ogni età e di ogni generazione: "Noi abbiamo un abbigliamento che va dai 13 ai 90 anni – commenta scherzosamente Alice Severi, titolare del negozio Alice, in via Curiel –. Abbiamo sempre voluto tenere i prezzi bassi per le nostre clienti, che hanno avuto modo di affezionarsi a noi ed all’abbigliamento che vendiamo. Venerdì (domani per chi legge, ndr) potremmo vederle aumentare? Ovviamente è una cosa che spero, ma io sono contenta così. Diciamo che, da donna, posso dire che il capo scontato fa sempre gola, quindi chissà".