Ecco i nuovi parcheggi blu. Altri 20 posti a pagamento: "Il Comune di Pesaro vuole fare cassa"

Ieri i lavori in viale della Liberazione per ridipingere gli stalli che cambiano colore. Il consigliere Dallasta: "Gallina dalle uova d’oro". L’assessore Belloni: "Non è così".

Parcheggi con strisce blu: nuovi permessi per i residenti

Pesaro,parcheggi a pagamento

Blu dipinte di blu. Da oggi, venti stalli su 80, in viale della Liberazione nel parcheggio accanto a Porta Rimini, da bianchi sono diventati blu, cioè sono diventati a pagamento, dalle 9 alle ore 19. L’assessore Enzo Belloni dice che l’operazione non è fatta per “fare cassa“ ma per garantire la rotazione a chi deve andare all’ospedale e trovare posto; raggiungere un negozio in centro senza perdere la speranza dopo 20 minuti di giro in giro; dare ai residenti la chance di parcheggiare vicino casa. "Senza strice blu – rimarca Belloni – la gente lascerebbe parcheggiata l’auto per giorni, impedendo ogni ricambio e rendendo, per tutti gli altri, impossibile accedere ai servizi del centro. Tanto più che ora abbiamo contratto i posti all’interno del centro storico per via delle nuove isole ecologiche. In viale della Liberazione abbiamo pacheggi liberi anche sotto gli Orti Giuli (almeno 70) e molti altri sono in via dell’Acquedotto".

Non è d’accordo con l’assessore, il consigliere Giovanni Dallasta: "Belloni può dire quello che crede, ma il Comune continua a dipingere le strade di blu e cioè parcheggi a pagamento e, di conseguenza, ad incassare soldi. Anche perché, a differenza dei parcheggi al coperto che richiedono rilevanti oneri gestionali, sovrapporre il blu sul bianco costa nulla. I parcheggi blu sono diventati per i Comuni, una gallina dalle uova d’oro e, per questo motivo, vengono continuamente individuati parcheggi a pagamento anche in strade dove non potrebbero essere realizzati". Codice della strada sottomano, Dallasta a riguardo, segnala due punti critici: "In via Corridoni, come altrove – testimonia Dallasta – sono stati realizzati numerosi parcheggi a pagamento non consoni alle norme: per esempio, gli stalli sono tali che lo spazio non è sufficiente a contenere un’automobile". Dallasta sfoglia il Codice: "La norma stabilisce che le aree destinate al parcheggio devono essere ubicate fuori dalla carreggiata e comunque in modo che i veicoli parcheggiati non ostacolino lo scorrimento del traffico: ebbene, sono molti i parcheggi a pagamento nel nostro Comune che sono realizzati all’interno della carreggiata". Via XXIV Maggio è un esempio calzante: con automobili parcheggiate a destra e a sinistra, è frequente vedere i ciclisti girare esclusivamente sui marciapiedi. "E poi – conclude – i proventi del servizio dovrebbero andare nella realizzazione di nuove aree di sosta, sotterranee e sopraelevate, oltre che per il loro miglioramento. Degli ultimi dieci anni potrei inviare foto in quantità di stalli con il manto stradale degradato e una sola nuova area di sosta. Poco".