Gambini: "Controtendenza sul calo residenti. Il 2023 si è chiuso con un piccolo aumento"

Nel 2019 eravamo 14.102, al 31 dicembre scorso 13.872. I nuovi iscritti all’anagrafe sono aumentati contrastando il dato negativo

Gambini: "Controtendenza sul calo residenti. Il 2023 si è chiuso con un piccolo aumento"

Nel 2019 eravamo 14.

E’ vero che gli abitanti calano? E’ il tema del giorno a Urbino come in molte altre città. Ma cosa ci dicono i dati?

Si avverte una lieve controtendenza nel 2023 rispetto al 2022, anche se dal 2019 al 2023 c’è comunque un calo. Rimane modesto il numero di nuovi nati residenti. Analizzando i dati dell’Ufficio anagrafe la diminuzione è confermata: cinque anni fa i residenti erano 14mila e 102 mentre al 31 dicembre 2023 (ultimo dato disponibile) sono 13.872. La differenza è di 230 abitanti. Ma guardando le tabella si vede in realtà un incremento di 41 abitanti in più nel 2023 rispetto all’anno precedente.

In questi dati bisogna però addentrarsi, andando ad analizzare anche quanti sono stati i decessi e quante le nascite. Ma anche chi arriva e chi parte.

Quindi nel 2019 sono morte 225 persone residenti mentre nel 2023 190; ad emigrare da Urbino cinque anni fa furono 489 persone contro le 402 del 2023, mentre sono arrivate 552 persone rispetto 374 del 2019. Confrontando il 2019 con il 2023 si vede che c’è una differenza di 150 persone in più. Ma sono nati meno bambini residenti, 71 lo scorso anno e dieci di più, quindi 81, nel 2019.

"Negli anni Ottanta e Novanta la nostra città ha visto rimanere solo i genitori e i figli sono andati a vivere fuori. Il risultato lo notiamo in questi anni, nella differenza tra i morti e i nuovi nati – commenta il sindaco di Urbino Maurizio Gambini –. Però a guardare i dati vediamo aumentare residenti e meno persone andare via. Anche su questo campo, dove i miei oppositori stanno facendo grande pubblicità sul calo demografico, devo rispondere, invece, che il grande lavoro che come squadra abbiamo fatto ha dato i suoi risultati. Le cifre e i dati sono disponibili, parlano chiaro e non si possono smentire".

Francesco Pierucci