Il Gruppo Speleologico Urbinate celebra il primo quarto di secolo

Sabato una giornata tutta dedicata all’importante anniversario. Parleranno i protagonisti delle esplorazioni

Il Gruppo Speleologico Urbinate celebra il primo quarto di secolo
Il Gruppo Speleologico Urbinate celebra il primo quarto di secolo

La Sala degli Incisori del Collegio Raffaello di Urbino ospita sabato 10 dalle 16 le celebrazioni pubbliche per i 25 anni del Gruppo Speleologico Urbinate. "Avremo rappresentanti delle realtà speleologiche di Lazio, Emilia Romagna, Liguria, Abruzzo, Veneto e Friuli che hanno collaborato con il GSU" annuncia Michele Betti, Presidente della Federazione Speleologica Marchigiana, Coordinatore Nazionale Commissione Cavità Artificiali della Società Speleologica Italiana e già presidente del GSU Urbino oggi guidato da Lino Bedini.

"In programma interventi su esplorazioni, studi scientifici, convegni e una visita virtuale all’acquedotto di Santa Lucia. Enrico Maria Sacchi e Paolo Castellani racconteranno la storia della speleologia urbinate iniziata nel 1951, le esplorazioni di miniere e gallerie militari, le collaborazioni internazionali con il nostro socio Alberto Gaudio in diretta streaming dal Texas dove vive, mentre il sottoscritto esporrà i risultati scientifici ottenuti".

Un bilancio di questi 25 anni?

"Siamo orgogliosi dei risultati ottenuti: come verrà anche esposto attraverso i filmati del Presidente emerito e socio fondatore del Gsu Manlio Magnoni, in questi anni il Gsu ha organizzato 11 corsi biennali di introduzione alla speleologia per più di 250 partecipanti, il VII Convegno Nazionale di Speleologia in Cavità Artificiali nel 2010 e il Simposio internazionale di Speleologia in Cavità Artificiali del 2016 con oltre 500 presenze e i cui atti sono stati pubblicati sulla rivista specializzata Opera Ipogea, oltre a numerosi corsi di II e III livello patrocinati dalla Società Speleologica Italiana. Inoltre dal 2022 organizza il Nerone Speleo Summer Camp, tre giornate esplorative e divulgative con più di 50 persone e momenti conviviali preparati dal nostro socio fondatore Alberto Crinelli. Sempre nel 2022 il Gsu è stato co-organizzatore del Raduno Internazionale di Speleologia tenutosi a Cagli con la partecipazione di 2000 speleologi".

Le scoperte più importanti e le attività più gratificanti?

"Indubbiamente lo studio degli acquiferi di Monte Nerone che ci ha ricollegato alla Grotta delle Tassare, l’acquedotto di Santa Lucia che, grazie all’archeologo e socio del Gsu Filippo Venturini, è stato datato al I secolo dc e che ha ispirato il best seller “I sotterranei della Cattedrale“ di Marcello Simoni. Ma le attività più gratificanti sono quelle divulgative: parlare di speleologia a bambini e anziani e vedere lo stupore e la curiosità sui loro volti è estremamente appagante, come accompagnarli in luoghi mai visti prima. Da non dimenticare le attività esplorative e di ricerca scientifica in Francia, Slovenia, Grecia e, come membri dell’Associazione Persephone Esplorazioni, in Macedonia del Nord".

La più recente?

"La missione sull’isola di Rodi dall’11 al 14 maggio 2023, dove il Gsu ha organizzato il primo Convegno Italo-Ellenico di Speleologia in Cavità Artificiali. È già in programma il ritorno a Rodi per proseguire il lavoro ed esplorare le grotte laviche. Poi contiamo di organizzare una trasferta negli Stati Uniti dove condividere le esplorazioni iniziate da Gaudio, ora anche presidente della Texas Speleological Association".

Le istituzioni si interessano a voi?

"In questi anni siamo intervenuti in tanti territori ricevendo attenzione e sensibilità, dalla Regione ai Comuni come da Soprintendenze e Università. Il sindaco di Vallefoglia, Palmiro Ucchielli, ci sta facendo riscoprire gli antichi ipogei del suo territorio e stiamo collaborando con il comune di Urbania".

Il programma completo della giornata sul sito www.gsurbinospeleo.it

Tiziano V. Mancini