Il marciapiede ‘sparito’ e il passaggio sotto l’impalcatura trasformata in immondezzaio

Il marciapiede privato ad uso pubblico tra via Solferino e via Giolitti è ridotto a una impalcatura fatta di truciolare, piena di rifiuti e escrementi. L'assessore ha mandato a pulire l'area, ma il degrado potrebbe durare altri 8 anni.

Il marciapiede ‘sparito’ e il passaggio sotto l’impalcatura trasformata in immondezzaio
Il marciapiede ‘sparito’ e il passaggio sotto l’impalcatura trasformata in immondezzaio

E’ dal 2018 che il marciapiede privato ad uso pubblico che circonda lo stabile all’angolo tra via Solferino e via Giolitti è ridotto a niente: una impalcatura fatta di truciolare obbliga i pedoni a passare in un corridoio all’interno del quale si trova di tutto: dai rifiuti agli escrementi di umani. Alla vista delle foto che il consigliere comunale Emanuele Gambini ha allegato alla sua interrogazione per chiedere conto dell’indegna situazione, l’assessore Mila Della Dora ha mandato a pulire l’area. "Ma il Comune oltre questo non può fare", ha osservato ieri, completando la spiegazione sollecitata da Gambini il quale ha dovuto, infatti concludere, amaramente che "lo stato di degrado potrebbe durare altri otto anni". Perché? "Si tratta di un’area privata di cui il marciapiede è ad uso pubblico – ha detto Della Dora –. Nel 2009 il Consiglio comunale con una delibera, ha dato avvio al Piano Particolareggiato di via Solferino. Prima della scadenza dello stesso, le ditte proprietarie avevano chiesto l’attivazione di un nuovo piano, approvato dalla giunta il 4 maggio 2021 con durata decennale. Tra le due date, considerato lo stato di abbandono del fabbricato, è stata emessa nel 2018, un’ordinanza antidegrado che obbligava i proprietari a schermare l’edificio con l’installazione di impalcature, schermature in teli e pannelli". Quelle che si vedono oggi e che purtroppo sono servite ad alcuni per scambiare il corridoio per un bagno “pubblico“ quindi sarebbero “antidegrado“: praticamente una beffa. "Pur essendo privata – ha detto Della Dora – si riconosce l’uso pubblico dell’area su cui insiste il marciapiede necessario al transito dei pedoni. Ho fatto prevedere la pulizia del passaggio pedonale che continuerà a essere sistemata all’occorrenza. Ma fare di più è difficile".

s.v.r.