Incentivo e sostegno dal comune alle biblioteche private a uso pubblico

La proposta riguarderà diverse realtà di Pesaro, tra queste la “Bobbato“, e quelle di Tornati,. Sabbatini e Signoretti.

Incentivo e sostegno dal comune alle biblioteche private a uso pubblico

Incentivo e sostegno dal comune alle biblioteche private a uso pubblico

Le biblioteche private ad uso pubblico, a partire dalla prossima legislatura, potranno ricevere un incentivo in termini di esenzioni o scontistiche dalle tassazioni comunali. "La mia proposta rivolta a modificare il regolamento sulle sovvenzioni, – spiega il consigliere comunale Michele Redaelli – è stata approvata all’unanimità: per cui l’amministrazione vi darà seguito, incardinandola alla disponibilità economica, a partire dalla prossima legislatura. Sono contento di aver contribuito a promuovere un fenomeno, come quello delle “biblioteche diffuse“ che vede i privati mettere a disposizione della rete pubblica il proprio patrimonio librario, contribuendo alla conoscenza e alla crescita collettive".

L’obiettivo alla base della mozione di Redaelli è stato quello di sostenere le realtà private che intendono mettere il proprio patrimonio librario a disposizione della cittadinanza rendendolo così un vero e proprio bene pubblico. Gli esempi pregevoli, in tal senso, in città non mancano: hanno una matrice privata, ma sono a beneficio pubblico per esempio la biblioteca Bobbato al primo piano della Galleria dei Fonditori e la biblioteca Gianfranco Sabbatini ospitata nella sede della Fondazione Carisp in via Passeri. E non solo. Tra le recentissime biblioteche diffuse“ c’è quella di Giorgio Tornati, già senatore della Repubblica, già sindaco di Pesaro, il quale ha inaugurato in via Passeri uno spazio culturale aperto ad incontri con la cittadinanza e che valorizza parte della sua imponente biblioteca. Tra gli scaffali Tornati ha selezionato fornitissime sezioni di filosofia politica e di storia delle ideologie politiche, ma è molto fornita anche la sezione che riguarda le scienze naturali. Tra le altre biblioteche private ad uso pubblico non va dimenticata poi la “Biblioteca d’Arte” di Franco Signoretti, situata a Palazzo Perticari in Corso XI Settembre.

"Con l’approvazione della mia mozione al regolamento, oltre a sostenere le biblioteche private ad uso pubblico già esistenti ed organizzate per il servizio di prestito e la consultazione – conclude Redaelli – vorremmo fare in modo che sempre più persone e realtà, piccole e grandi, possano rendere pubblico il proprio patrimonio librario.

La mozione approvata impegna la giunta a sostenere la nascita di nuove “biblioteche diffuse“, regolamentando le prassi per avviare questo virtuoso scambio creativo ed un arricchimento della nostra città. Ogni biblioteca è un patrimonio prezioso che racconta l’identità personale dei singoli e che messo in condivisione può tracciare una grande storia della città di Pesaro e del nostro territorio. L’idea di promuovere questo impegno civico mi è venuta proprio sentendo raccontare da Tornati l’importanza che hanno avuto alcuni testi incontrati nel corso della sua carriera di intellettuale, politico e amministratore del bene pubblico".