La biosfera costa 700mila euro. E resterà patrimonio della città

Sono soldi statali, frutto del bando da 11milioni legato alla casa delle tecnologie. Vimini: "Merito della squadra"

La biosfera costa 700mila euro. E resterà patrimonio della città

Alcuni ragazzi, ieri, mentre guardavano la biosfera prendere forma

Alta cinque metri sorretta da un basamento di sei, la Biosfera, simbolo di Pesaro Capitale della Cultura, sarà inaugurata dal sindaco Ricci con una festa in Piazza del Popolo, sabato 24 febbraio. Tra acquisto e posa, la “sfera delle meraviglie“ è costata 695mila euro. I soldi sono statali vinti dal Comune con Università di Urbino e l’operatore di telecomunicazioni Tiscali, in qualità di aggiudicatari – insieme ad un network di partners internazionali – del bando da 11 milioni di euro per la costituzione a Pesaro della cosiddetta Cte square, la Casa delle tecnologie emergenti.

"L’investimento va contestualizzato: non sono soldi piovuti dal cielo – spiega Vimini –. Essere Capitale della cultura 2024 unito alle competenze del nostro Centro informatico Ced, guidato dalla dirigente Maggiuli e con la partneship di tutto il network d’imprese della Cte, è stato il fattore determinante per aggiudicarsi un finanziamento che in tutta Italia è stato vinto da solo 13 città. Essere Capitale ha creato questa opportunità". Quindi l’investimento non ha drenato soldi del bilancio comunale:"No. Inoltre non si tratta di un noleggio – aggiunge –, ma di un vero e proprio acquisto". Infatti alla fine dell’anno da Capitale, la Biosfera resterà patrimonio permanente della città. Come la Sonosfera ai Musei Civici, la Biosfera, al pari di un teatro dalla forte dotazione tecnologica, amplierà il ventaglio delle attrazioni culturali cittadine.

Appurato con Vimini che non sarà per sempre in Piazza del Popolo, la domanda sorge spontanea: essendo così imponente dove sarà collocata? "E’ tutto da vedere e valutare – osserva Vimini –. Mi piacerebbe, per esempio che valorizzasse contesti culturali importanti come l’area, in centro storico, attorno al Conservatorio Rossini. Si potrebbe pensarla in prossimità di Palazzo Ricci". Nel cortile Riz Ortolani? "Non lo sappiamo ancora. Certamente è uno strumento dalle potenzialità versatili, volano di creatività per autori, divulgatori e artisti e dove verrà messa si vedrà". La Biosfera è un’opera tutta da scoprire e Vimini, quando ne deve spiegare le sembianze, la paragona ad una monumentale “sfera di cristallo“. La similitudine è calzante dal momento che la “sfera delle meraviglie“ attrarrà l’attenzione dei passanti emettendo contenuti multimediali sempre nuovi, realizzati ad hoc da creativi (artisti, designer, sviluppatori di contenuti web): i 2 milioni di led che la rivestono sono in grado di trasmettere video e interagire con il pubblico presente, anche, grazie ad un sistema di sensori.