La maxi asta del Comune. Addio Mascarucci e Totem. In cassa 2 milioni e mezzo

Per l’ex scuola rialzo di quasi 400mila euro; centro giovanile venduto a 313mila. Zero offerte per Villa Marina ed ex carcere. Pozzi: "Ora, interventi nei quartieri".

La maxi asta del Comune. Addio Mascarucci e Totem. In cassa 2 milioni e mezzo

La maxi asta del Comune. Addio Mascarucci e Totem. In cassa 2 milioni e mezzo

Il Comune va all’incasso. Ha fruttato alle casse pubbliche un tesoretto da 2 milioni e mezzo di euro l’asta pubblica di 10 edifici di proprietà comunale tra i quali anche il centro Totem di Villa San Martino e la scuola Mascarucci di via Agostini. E sono proprio questi due edifici, su un totale di 10 tra immobili e terreni, ad aver intercettato l’interesse del mercato. Mentre per Villa Marina, l’ex carcere minorile di via Bertozzini ed altri non c’è stato nulla da fare: "Tanto interesse – dice l’assessore Riccardo Pozzi – ma al momento della presentazione delle offerte non si è presentato nessuno". Ora si valuterà se procedere con una nuova asta o prendere altre strade.

Intanto l’ex scuola Mascarucci, base d’asta 1,9 milioni, è stata acquistata dall’impresa Tagliabracci di Pesaro a 2,2 milioni di euro. Due le offerte presentate per questo lotto da 3.234 metri quadrati. "Un’operazione che ci consentirà di rigenerare un immobile imponente in una zona strategica della città – dice Pozzi – e che rappresenta l’atto conclusivo di un percorso difficile che ci ha visto incastrare varie partite, trasferendo gli alunni da Soria a viale Trieste. Alunni che poi saranno definitivamente trasferiti quando realizzeremo la nuova Dante Alighieri in via Gattoni, non però con i 2,2 milioni incassati, perché quelli saranno impegnati per opere di manutenzione straordinaria, Marciapiedi, strade ed esigenze dei quartieri".

La partita più delicata, quella del centro di aggregazione giovanile Totem, a Villa San Martino, si è conclusa con l’alienazione – per 313mila euro da una base d’asta di 268mila – alla Scr immobiliare di Pesaro, che ha avuto la meglio su un’altra impresa concorrente. Una partita delicata per la contrarietà e i timori manifestati da tante famiglie di ragazzi che frequentano il centro, e che temono di veder disperdere i frutti di un’esperienza così positiva. Pozzi ha ribadito l’intenzione di destinare quei soldi alla riqualificazione del centro sociale per anziani L’Asilo, di via Leoncavallo, ricavandone spazi per i ragazzi.

Nulla di fatto invece per Villa Marina: nessuna offerta per l’immobile che avrebbe dovuto mantenere la vocazione sportiva con in più un ristorantino. Il tutto partendo dalla cifra di partenza di 850mila euro. Idem per l’ex carcere (770mila euro), dove forse, malgrado il prezzo interessante, hanno pesato le prescrizioni della Soprintendenza, il vincolo di mantenere la facciata, l’impossibilità di demolire e ricostruire. "Abbiamo più volte cercato di inserire l’ex carcere in qualche finanziamento – dice Pozzi –, anche con il Pnrr, ma finora non ci siamo riusciti e adesso dobbiamo valutare con la Provincia, coproprietaria dell’immobile, il da farsi".

L’assessore è comunque complessivamente soddisfatto, "anche per la scelta – sottolinea – che abbiamo portato avanti in consiglio comunale di rivedere il regolamento che consente l’alienazione. Abbiamo infatti dato la possibilità di mettere a base d’asta un prezzo inferiore del 10% rispetto al valore di stima. E’ un modo per rendere più appetibili gli immobili e inserire un elemento di competitività. E in effetti, rispetto ad altre aste andate deserte, stavolta abbiamo avuto anche più di un’offerta. Ora procederemo con gli atti amministrativi per la definitiva alienazione. Posso solo dire che sarà un iter abbastanza rapido".