"La Vis mio trampolino di lancio. Pesaro si ricorda di me, la adoro"

Marco Nappi, ex attaccante della Vis Pesaro, ricorda con affetto il suo passato nel club e il successo ottenuto in Serie B con l'Arezzo. Dopo una carriera da allenatore in Italia e in Cina, ora guida la Nocerina in Serie D con ottimi risultati.

"La Vis mio trampolino di lancio. Pesaro si ricorda di me, la adoro"

"La Vis mio trampolino di lancio. Pesaro si ricorda di me, la adoro"

Innamorarsi della Vis e non dimenticarla. È capitato a Marco Nappi, attaccante dal gol facile che nel 1986, in arrivo dal Ravenna, con la maglia biancorossa timbrò 30 presenze e 14 reti, che le valsero la serie B con l’Arezzo. "Il paradigma dell’attaccante che da solo fa vincere le partite!". Così lo definì all’epoca il cronista del Carlino (Ciccarelli).

Una sola stagione, irreperibile quella di Nappi alla Vis. Scolpita nella memoria collettiva. Nel 1989 passò alla Fiorentina in serie A e in maglia viola ci rimase per due stagioni. Memorabile la partita nella semifinale di andata (3 aprile 1990) quando contro il Werder Brena, andò in gol, dopo aver palleggiato di testa per quasi 40 metri, da quel giorno gli fu affibbiato l’appellativo di ‘foca monaca’.

Girò altre squadre delle massime serie calcistiche (Genoa, Atalanta e altre) ma la Vis come dice: "È la Vis!". Nel 1996 smise il calcio giocato e iniziò ad allenare girovagando lungo lo stivale: giovanili del Savona, in Calabria nel Comprensorio di Montando in serie D, poi alla guida della Berretti del Livorno e successivamente a Pomigliano. "A settembre del 2018 ho fatto le valigie e sono andato in Cina- racconta - un’esperienza che ho voluto fare, perché essendo stato Campione d’Italia con la Berretti del Livorno non mi era stata data la possibilità di continuare la mia carriera qua in Italia". L’esperienza cinese di Nappi si chiude nel giugno 2021 e il 7 luglio successivo viene ufficializzato come nuovo allenatore dell’Arzachena, squadra sarda militante in Serie D.

Nel 2021-22 chiude la stagione regolare al 4º posto, qualificandosi per la semifinale playoff (persa contro i futuri vincitori della Torres). Confermato per la stagione successiva, conduce i biancoverdi ancora al 4º posto finale e di conseguenza alla semifinale playoff contro la Casertana, gara che termina in parità sul 3-3 ma che premia i campani, posizionatisi al 3º posto in graduatoria alla fine della regular season. L’8 giugno successivo, all’indomani della comunicazione della dirigenza di aver messo in vendita la società, rassegna le dimissioni. Il 30 ottobre 2023 viene annunciato come nuovo allenatore della Nocerina, squadra di Serie D, dove subentra all’esonerato Gianluca Esposito.

Dopo il suo arrivo la Nocerina in classifica è passata dalla settima alla seconda posizione, collezionando nel girone di ritorno 9 vittorie e 3 pareggi di cui 7 vittorie consecutive. Come vice ha il fratello Moreno.

"Qui mi trovo molto bene, è una piazza importante, alla domenica abbiamo oltre 5000 spettatori".

Nappi cosa ricorda dei tempi della Vis?

"È stato il mio trampolino di lancio, abbiamo vinto il campionato di C2 e nel girone c’erano squadre importanti come Perugia, Ternana e altre, è stato l’anno che mi ha permesso il saldo di qualità (la B con l’Arezzo)". Chi era l’allenatore e si ricorda il nome di qualche compagno di squadra?

"L’allenatore era Walter Nicoletti e con me c’erano i portieri: Alberto Fontana che poi è stato con me nell’Atalanta e Moscatelli che andò anche nella Lazio, in attacco c’erano Sandro Cangini e Menegatti, ma anche altri, era una bella squadra".

Il gol più bello o importante segnato con la Vis?

"Quello a Perugia, vincemmo per uno a zero nella prima partita di campionato e potemmo subito costatare che avremmo detto la nostra. Nell’andare a vincere sul campo dei ‘Grifoni’ che avevano uno squadrone, abbiamo dimostrato subito la nostra forza".

È un momento difficile per la Vis, l’altro ieri c’è stato l’esonero di mister Banchieri.

"Si è un momento delicato per lei, mi dispiace. Seguo sempre le vicende della Vis ha un pubblico meraviglioso e approfitto per salutare tutti i suoi tifosi che ancora si ricordano di me". "Nappi gol" sembra di sentire ancora dalla laterale del Benelli e i ritmi dei tamburi a spegnersi con il silenzio del momento.