Lanzi, il candidato che non c’è. Lui stronca tutto sul nascere:: "Per ora manca un progetto valido"

Il suo nome segnalato ad Acquaroli. Ma l’ex vicecommissario chiarisce: "Mi piace quello che faccio"

Lanzi, il candidato che non c’è. Lui stronca tutto sul nascere:: "Per ora manca un progetto valido"
Lanzi, il candidato che non c’è. Lui stronca tutto sul nascere:: "Per ora manca un progetto valido"

Ieri si è sparsa la voce in città che tra i papabili a candidato sindaco per il centro destra, al Governatore Acquaroli, sia stato fatto il nome di Marco Lanzi, il vicecommissario, già responsabile del Gabinetto provinciale di Polizia Scientifica, storico segretario provinciale Siulp, in quiescenza da fine febbraio, dopo 38 anni di onorato servizio. I partiti di riferimento hanno confermato che, in effetti, Lanzi avrebbe il profilo giusto. Primo è un professionista apprezzato, dal volto conosciuto e dall’eloquio efficace, affinato in tanti anni di lotta sindacale a garanzia dell’ordine e sicurezza pubblica. Da tempo, poi, è impegnato sul fronte della prevenzione al bullismo e cyberbullismo per cui si è ritagliato un proprio bacino di estimatori tra esperti dell’età evolutiva ed educatori. Insomma uno che potrebbe sottrarre a favore del centrodestra elettori di centrosinistra. Ma lui, il diretto interessato, che ne pensa? Lo chiamiamo.

"Dottore è seduto? Vorremmo farle una domanda un po’ seria".

"Sì, prego, sto studiando, mi dica".

"Ecco...appunto, sta studiando da sindaco?"

"No, sto preparando la prossima conferenza sui cold case italiani (i casi di cronaca nera irrisolti, ndr)".

Ha intenzione di scrivere un libro?

"No, tengo delle lezioni all’Università dei Saperi di Fano".

Dottore la disturbiamo perché da questa mattina gira il suo nome tra i papabili per le prossime amministrative...Almeno l’hanno avvisata?

"Proposte io non ne ho avute assolutamente".

Neanche a dire che hanno sondato una sua eventuale disponibilità?

"Vorrei essere molto chiaro: mi piace molto quello che sto facendo. Non ho accettato nemmeno l’ipotesi. Ufficialmente da nessun politico ho avuto alcuna investitura. Non c’è assolutamente nulla: altrimenti, sarei io il primo ad avvisarvi"

Comunque le piacerebbe?

"Sono sincero: se un giorno mi fosse proposto un progetto politico valido potrei anche riflettere e decidere se partecipare o meno. Ma questo, ad oggi, non è avvenuto".

In passato però lei disse che, una volta in pensione dalla Polizia, qualora si fosse presentata un’occasione valida, allora avrebbe potuto anche scendere in campo.

"Vero, l’ho detto, ma il requisito fondamentale è il progetto politico che devo condividere totalmente, altrimenti non mi interessa. Se tante persone hanno stima di me e hanno un progetto valido potrei valutare. Ma credo che sia molto, molto, molto difficile che questo accada. E poi..."

E poi...?

"Nella mia attività sindacale, ho sempre avuto una partecipazione trasversale: ho invitato tutti gli esponenti politici a prescindere dal colore di partito. Ho sempre parlato di temi concreti relativi alla sicurezza del nostro territorio: escludo di aver fatto politica. Le mie critiche non erano rivolte al centrosinistra, ma all’amministrazione comunale che in 30 anni non è stata in grado di realizzare una nuova questura nonostante l’attuale di Pesaro cada a pezzi".