L’inchino al vecchio cuore vissino. Carrellata di ex, emozioni e storie

In seicento alla Baia per spegnere le candeline di 125 anni di epopea calcistica e connubio con la città. Delirio per Ortoli, eroe di Arezzo. E poi per mister Arrigoni e gli altri. Omaggio per gli angeli volati in cielo.

L’inchino al vecchio cuore vissino. Carrellata di ex, emozioni e storie
L’inchino al vecchio cuore vissino. Carrellata di ex, emozioni e storie

Pur grande che sia, un salone non può certo dare spazio a migliaia di cuori. Idealmente, però erano tutti presenti ieri sera all’Hotel Flaminio per i 125 anni dellaVis, ben oltre i 600 accreditati. Festa di popolo, festa di generazioni, festa di passione. Non la storia che si studia sui libri, ma quella che si tramanda.

I tifosi (Vecchia Guardia, Porto, Gioventù, 1898) l’hanno voluta, idealmente l’hanno aperta e chiusa. Prima accogliendo il pullman della squadra, alla loro maniera. Poi con la sorpresa di una suggestiva torciata a Campo di Marte, davanti ai giocatori biancorossi. Hanno esposto gli striscioni, hanno premiato i presidenti.

"Questa città e questa passione mi emozionano", dice Simone Banchieri, il tecnico al quale viene riconosciuto di aver dato un gioco e un’anima a questa squadra. Che sottolinea, al di là dei risultati, "la soddisfazione di vedere la gente tornata allo stadio".

I video di Valerio Vergari hanno fatto da fil rouge: il primo un omaggio al connubio con la città, il secondo una carrellata di nomi e volti. E poi quello emozionale a ricordare chi non c’è più. Infine l’epopea condensata in pochi minuti.

Certi amori non finiscono. Anzi si rinnovano. Le maglie biancorosse indossate dai bambini. Quarantasette divise da gioco nel corridoio di ingresso, molto più che cimeli, legame duraturo col passato. Sul palco, Elio Omiccioli, primo storico sponsor (Siam vernici). Poi quelli di oggi, oltremodo preziosi. Enzo Cammillini (Tecnoplast) ha ancora i brividi addosso per la coreografia del derby col Rimini, ’una cosa mai vista’. Segue coro ’Portaci in Europa’. Francesco Campanelli (LC Mobili) si dice di vivere come in un sogno, rispetto a qualche mese fa: ’Mai visto tanto orgoglio in una squadra di calcio’. E fortunato di aver incontrato un presidete come Mauro Bosco.

Sul palco, l’abbraccio di generazioni. Le vecchie glorie con i ragazzi di oggi, reparto per reparto. Cucchiarini, De Juliis (a rievocare la parata più difficile, su Criniti in Vis-Triestina ai playoff), Arnetoli, Battisodo, Casadei, Clementoni, Dolino, Fratta, Marin Mazzoli, Rossi, Romani, Mosconi (’Il Guerriero’), Vezzosi. E poi Mauro Sandreani, che rievoca l’ultima da giocatore (la vittoria promozione a Matera) e alla domanda sull’attaccante più difficile da contenere ricorda di aver marcato un ceto Pelè (in amichevole con la Roma). I centrocampisti, poi: Segarelli e quel gol al Teramo (’L’unica volta che ho preso la porta’); Bartolini, Ballardini, il decano Cantone, classe ’36, super, Ferri, Marini, Ale Rossi. Una raffica di bomber: Cangini, Carrettucci (’...E facci un gol’), Ceccolini, Dal Monte, Giommi, Todde, Tentoni. E Giuseppe Scarpa prossimo agli 80. Il coro più potente per Armando Ortoli eroe di Arezzo (’’Noi bravi a costruire partita dopo partita qualcosa di granitico’) a dir poco emozionato (’Ogni volta che vengo mi sento a casa, ragazzi non mi fare soffrire’). Infine gli allenatori, da Peppe Magi a Mei ad Arrigoni (’Quando si riesce a creare il gruppo si va molto lontano’). I diesse Salvatori e Cioncolini. E Marco Minardi (il segretario) a rievocare il viaggio della sparamza a Roma, per la riammissione in D dopo il fallimento. Infine Gianni Cioncolini e l’anno più bello con Tentoni, Olive e Pazzaglia. ’Col calcio ho chiuso 8 anni fa a Livorno - racconta il Cionco - ma vi seguo sempre. E il campo, quando lo sistemate?’ E’ nuovo, Gianni. Sarà che in televisione non sembra.

Il direttore di oggi e l’attualità: "Dopo una prima parte di stagione difficile, stiamo facendo di tutto per far tornare la Vis dove merita", dice Michele Menga. Con uno sguardo al mercato imminente: "Abbiamo le idee chiare, abbiamo programmato per tempo, faremo di tutto per migliorarci". Si intuisce che arriveranno almeno un paio di giocatori, a centrocampo e in attacco. Peccato non poter attingere a uno di quei bomber, lì vicino.