L’obbligo del prezzo medio "Scusi, perché qui si paga di più?" I benzinai alle prese con le proteste

Creano diversi problemi le regole appena introdotte dopo i rialzi registrati negli ultimi tempi "Capita che la gente si lamenti con noi, senza capire che applichiamo ciò che ci viene imposto".

L’obbligo del prezzo medio  "Scusi, perché qui si paga di più?"  I benzinai alle prese con le proteste

L’obbligo del prezzo medio "Scusi, perché qui si paga di più?" I benzinai alle prese con le proteste

di Giorgia Monticelli

Si chiama prezzo medio regionale e da lunedì è diventato obbligatorio per tutti i benzinai, esporlo su strade ed autostrade ‘con adeguata evidenza’. Una novità, introdotta da lunedì, che riporta – oltre al prezzo del carburante effettivamente applicato dall’azienda – un prezzo calcolato in base alla media regionale dei costi dei carburanti che vengono notificati ai benzinai dal Ministero delle imprese ogni mattina. L’intento principale è quello di dare al cliente una panoramica chiara e trasparente dei prezzi di tutti i distributori in base ad una media regionale. Situazione leggermente diversa sulle autostrade dove il prezzo medio non sarà regionale, ma nazionale. L’inadempienza potrebbe costare una multa salata che parte dai 200 e può arrivare ai 2mila euro.

Decisione che ha fatto emergere già i primi malumori da parte di alcuni benzinai della zona. Al Tamoil di via Fratti, per esempio, alcuni clienti hanno già portato avanti la protesta: "Sarà il quarto cliente che viene da noi lamentandosi che il nostro prezzo è più alto di quello della media regionale – ieri fissato a 1.762 per il diesel e 1.901 per la benzina –. Il vero problema è che al cliente va spiegato che i prezzi che diamo noi sono quelli che ci vengono imposti dall’azienda – spiega Simone Gennari –. Noi non possiamo farci nulla, il nostro guadagno rimane sempre quello a prescindere che il costo della benzina salga o scenda. Questa nuova introduzione mette solo in confusione le persone e ci fa passa a noi benzinai come gli approfittatori, quelli che ci lucrano, quando in realtà non abbiamo nemmeno possibilità di scelta. A forza di fatture elettroniche, questioni burocratiche e ora anche l’esposizione di questo ‘prezzo medio regionale’ finiremo per diventare di commercialisti, non più benzinai".

Poco più avanti, in via Giolitti, nella stazione Eni, si respira un’aria più rilassata perché "abbiamo la fortuna che i nostri prezzi sono più bassi di quelli della media regionale e quindi – continua Giuseppe Strazzullo – non riceviamo grosse lamentele. Se dobbiamo proprio trovare un lato negativo; i dati ci vengono dati alle 8 del mattino e noi abbiamo 3 stazioni da gestire, andarli a cambiare ogni volta ci crea difficoltà".

Situazione leggera anche per la stazione di servizio ‘Road Drink’ in strada del Montefeltro che, in una delle colonnine della benzina, ha esposto il prezzo medio regionale di diesel, gpl, benzina e metano: "Sarà utile questa cosa? – si chiede Franco Scirè – Non lo so. È chiaro che – conclude – essendo noi una città confinante con l’Emilia Romagna, che delle volte ha dei prezzi più bassi dei nostri, siamo svantaggiati".