L’Università contro bullismo e cyberbullismo

Protagonisti gli alunni di 5 istituti che hanno partecipato ai laboratori di teatro per la costruzione di "consapevolezza e conoscenza": 10 pannelli di disegni e frasi

L’Università contro bullismo e cyberbullismo

L’incontro con. Rossella Persi, Giorgio Calcagnini, Angela Genova e Fabio Musso

Il cyberbullismo, ovvero un comportamento aggressivo tramite smartphone e computer, è un pericolo che deve essere contrastato. Per questo l’Università di Urbino ha messo in campo e coordinato un progetto finanziato dalla Regione Marche, dal nome ‘Prevenzione e contrasto al bullismo e cyberbullismo’. Protagonisti gli alunni di 5 diversi istituti del territorio, che hanno partecipato ai laboratori di teatro sociale per la costruzione di consapevolezza e conoscenza condivisa sul tema del bullismo. Inoltre sono stati realizzati 10 pannelli che raccolgono disegni e frasi per una mostra che sarà presente nelle scuole coinvolte a partire da marzo.

"La nostra vicinanza al mondo dell’istruzione e al territorio si rafforza con queste iniziative che si pongono alla testa di un percorso di sensibilizzazione e di crescita basato sulla conoscenza e sull’apporto scientifico dei nostri docenti", ha spiegato il rettore Giorgio Calcagnini durante la presentazione che prevede anche un filmato del progetto. "Il video - ha aggiunto la professoressa Angela Genova, docente in sociologia generale e responsabile del progetto - raccoglie una parte dei risultati dell’attività di co-ricerca degli studenti e delle studentesse delle classi seconde degli istituti secondari di primo grado ‘G.Galilei’ di Pesaro, ‘Marco Polo’ di Lucrezia, ‘Matteo Ricci’ di Polverigi, ‘Caio Giulio Cesare’ di Offagna e ‘Montefeltro’ di Sassocorvaro. Le scuole sono state individuate dagli Ambiti Territoriali Sociali a partire dalle esigenze emergenti nei territori, frutto della consolidata collaborazione tra Università di Urbino e servizi sociali territoriali". A livello nazionale i dati dicono che il 50 % dei giovani, fra gli 11 e i 17 anni, incontra almeno una volta nella vita il bullismo. I dati raccolti nelle scuole delle Marche evidenziano che il 25% dei ragazzi subisce o pratica bullismo più di una volta al mese. "Questo dato mostra la necessità di continuare a lavorare in rete con la Regione e con le altre Università per la salute e il benessere dei ragazzi", ha concluso la professoressa Genova.

"Il compito vero di un’Università - ha aggiunto il professore Fabio Musso, prorettore alla Terza Missione - è quello di produrre conoscenza. Accanto a questo è altrettanto importante trasmettere la conoscenza agli studenti e alla società, soprattutto quando, come in questo caso, entriamo nelle scuole con argomenti che possono migliorare il benessere individuale e collettivo". Il teatro terreno fertile dove fare educazione, come spiega Rosella Persi, docente in Pedagogia Generale e Sociale – perché risponde ad un bisogno educativo. Il teatro è luogo privilegiato di comunicazione e interazione".

fra. pier.