"Ma ve la ricordate ancora la Befana del Vigile?"

La Befana dei Vigili Urbani è una tradizione che ha resistito al cambiamento del mondo, con i cittadini che offrivano doni ai Vigili. Oggi, immaginiamo cosa succederebbe in una situazione simile: una scena diversa, ma non meno suggestiva.

"Ma ve la ricordate ancora la Befana del Vigile?"
"Ma ve la ricordate ancora la Befana del Vigile?"

Gentile lettore, se lei si ricorda della Befana dei Vigili è uno che ha alle spalle un pezzo consistente di esistenza e credo giusta l’affermazione del mondo "non cambiato ma diverso". Così diverso che non è facile da spiegare: figuratevi piazza del Popolo vuota e non stracolma di tecnologia come oggi, all’incrocio fra il Corso e via Rossini una pedana rotonda alta un mezzo metro su cui sta ritto un vigile in divisa che dirige il traffico, perché lì transitavano le auto, e figuratevi che nel giorno della Befana gli automobilisti, motociclisti, ciclisti e pedoni si fermavano per depositare accanto alla pedana un panettone, una stecca di torrone, una bottiglia si spumante o di vino, una scatola di cioccolatini. Tutti doni dei cittadini per il propri Vigili Urbani, una specie di "calza" figurata piena di regali per "le guardie". Il vigile sulla pedana era in perfetta uniforme e intorno, accanto ai muri o sul marciapiede, la gente assisteva alla cerimonia. Ora proviamo a fare mente locale e cerchiamo di immaginarci cosa succederebbe oggi in una situazione del genere: una macchina si ferma e frega un panettone, un’altra fa finta di niente e sbatte contro la pedana, un motorino rallenta e manda a quel paese il vigile, la gente sui marciapiedi sghignazza. Meglio l’isola pedonale.