Maxi vongole nel mirino, la polemica va in porto

Piovono critiche sul progetto mostrato dal sindaco Seri e dall’assessore Lucarelli. "Zona sottoposta a vincoli, lì sono inadeguate"

Maxi vongole nel mirino, la polemica va in porto

Maxi vongole nel mirino, la polemica va in porto

"Che la Vongola non si trasformi in Cozza". E’ l’augurio di Tiziano Busca del Psi a commento del progetto della videosfera del mare racchiusa nelle ‘vongole giganti’ che, entro maggio, il sindaco Massimo Seri e l’assessore al Turismo Etienn Lucarelli vogliono installare davanti al faro, a fianco del ponte che collega Lido e Sassonia. Busca teme che "l’ansia da prestazione" e "la paura dell’insuccesso" possano generare "una inadeguata visione dei fatti. Ed i fatti possibili, se non serenamente valutati, possono produrre una mutazione genetica: trasformare la Vongola in Cozza".

Prosegue Busca: "Le suggestioni, come i sogni, per diventare realtà vanno inserite in un percorso di logica e conoscenza. Le ‘vongole’ si vogliono inserire in un’area portuale sottoposta a vincoli urbanistici e fisici (porto canale, Faro, parcheggi ecc). Inoltre immagino difficile per i turisti e croceristi fermarsi a Fano, noto porto turistico per vedere la ‘Vongola’". Non meno critico il responsabile di Azione, il consigliere comunale Stefano Marchegiani, architetto e assessore alla Cultura e a al Turismo durante la prima legislatura Seri: "Al momento mi sembra tutto illegittimo, non è sufficiente la distanza dell’installazione dalla strada, ci sono i vincoli portuali da rispettare, la conferenza dei servizi deve ancora riunirsi e non c’è alcun permesso. Quello che viene proposto è una miniatura dei grandi progetti delle città arabe, da Riad a Gedda. Qui invece delle dune del deserto si pensa di posizionare le Vongole in un parcheggio, vicino ai bidoni della spazzatura. Per me è difficile prendere sul serio un’idea del genere, il rischio è di intervenire con banalità in uno dei punti sensibili della città. Forse una installazione del genere starebbe meglio sulla sabbia o in un grande parto".

E ancora: "Non sarebbe meglio spendere 700mila euro per marciapiedi e illuminazione? Dopo l’interesse dei primi 10-15 giorni, chi verrà mai a Fano per le ‘Vongole’? Considero una sciocchezza anche il recupero dello Scimitar su cui sono già stati spesi 50mila euro. E’ una assurdità utilizzare una nave da guerra della mariana militare inglese per parlare della marineria fanese".

Non meno teneri dall’opposizione. "Più che di grande vongola direi che la giunga Seri – commenta il segretario della Lega, Alessandro Brandoni – ha preso un grosso granchio, sono cose che succedono quando si è alla spasmodica ricerca del primato nella gara con Pesaro capitale della cultura e del consenso elettorale spiccio. Si finisce di sperperare il denaro pubblico per abbellimenti da cortile, invece che utilizzare le risorse per opere fondamentali per lo sviluppo della città".

Incalza la segretaria di Fratelli d’Italia, Loretta Manocchi: "Un progetto modernissimo e multimediale che sembra essere messo lì per caso o meglio per sbaglio, le sue caratteristiche mal si sposano con le casette dei pescatori".

"Sarà pure interessante per giovani, studenti e turisti – fa notare Enzo Di Tommaso di Forza Italia – ma il posto è del tutto inadeguato".

"Dopo nove anni di amministrazione del nulla – conclude Stefano Poleggioni di Udc – con le lamentele dei cittadini per la mancanza delle manutenzioni ordinarie, ora tutti i cantieri, comprese le ‘Vongole’ sembrano essere concentrati in questi ultimi mesi, in piena campagna elettorale".