Mirandolina, molto più di un gioco di seduzione

Sonia Bergamasco porta al teatro Rossini "La Locandiera" di Goldoni per la regia di Antonio Latella. "Tutto l’universo maschile ne esce sconfitto".

Mirandolina, molto più di un gioco di seduzione
Mirandolina, molto più di un gioco di seduzione

Indiscusso maestro del teatro europeo Antonio Latella firma la regia di "La locandiera" al Teatro Rossini di Pesaro da giovedì a domenica. Testo tra i più fortunati e rappresentati di Carlo Goldoni, "La locandiera" secondo Latella è "una grande operazione civile e culturale, un manifesto teatrale che dà iniziò al teatro contemporaneo", con Sonia Bergamasco nel ruolo della protagonista.

"Il tema dell’eredità è il punto cardine di tutto – spiega Latella –. Mirandolina seduta sul letto di morte del padre riceve in eredità la Locanda, ma anche l’ordine di sposarsi con Fabrizio, il primo servitore della Locanda. Credo che Goldoni con questo testo abbia fatto un gesto artistico potente ed estremo, un gesto di sconvolgente contemporaneità: innanzitutto siamo davanti al primo testo italiano con protagonista una donna, ma Goldoni va oltre, scardina ogni tipo di meccanismo, eleva una donna formalmente a servizio dei suoi clienti a donna capace di sconfiggere tutto l’universo maschile, soprattutto una donna che annienta con la sua abilità tutta l’aristocrazia. Di fatto Mirandolina riesce in un solo colpo a sbarazzarsi di un cavaliere, di un conte e di un marchese. Scegliendo alla fine il suo servitore come marito fa una scelta politica, mette a capo di tutto la servitù, nobilita i commercianti e gli artisti, facendo diventare la Locanda il luogo da dove tutta la storia teatrale del nostro paese si riscriverà, la storia che in qualche modo ci riguarda tutti".

Sonia Bergamasco dà vita a una Mirandolina differente da quella che la tradizione ha spesso proposto, sottolineando la profondità dell’approccio goldoniano. "Spesso noi registi – continua Latella – abbiamo sminuito il lavoro artistico culturale che il grande Goldoni ha fatto con questa opera, la abbiamo ridimensionata, cadendo nell’ovvio e riportando il femminile a ciò che gli uomini vogliono vedere: il gioco della seduzione. Goldoni, invece, ha fatto con questo suo testamento, una grande operazione civile e culturale. La nostra mediocrità non è mai stata all’altezza dell’opera di Goldoni e, molto probabilmente, non lo sarò nemmeno io. Spero, però, di rendere omaggio a un maestro che proprio con Goldoni ha saputo riscrivere parte della storia teatrale italiana: Massimo Castri".

Con lo spettacolo tornano anche gli incontri con le compagnie, una tradizione del Teatro di Pesaro. Gli attori de La locandiera incontreranno il pubblico a Pesaro il 18 novembre alle ore 17 alla Sala della Repubblica del Teatro Rossini. Info e prevendite: Teatro Rossini 0721 387620, Amat 071 2072439 e biglietterie circuito vivaticket (anche on line). Inizio spettacoli: giovedì e Pesaro ore 21, sabato ore 19, domenica ore 17.