No a una ’Riceci’ a Monteschiantello Ora San Costanzo alza le barricate

Il sindaco Sorcinelli contro la proposta di una collaborazione tra Aset e Mms per gestire la discarica "Il nostro non è l’unico sito in provincia né sono previsti ampliamenti. L’obiettivo è ridurre i conferimenti".

No a una ’Riceci’ a Monteschiantello  Ora San Costanzo alza le barricate
No a una ’Riceci’ a Monteschiantello Ora San Costanzo alza le barricate

"Monteschiantello non è un sito adatto per ospitare impianti di trasformazione industriale dei rifiuti. Dopo 45 anni di esistenza, è tempo di pensare al ‘fine vita’ della discarica e di investire con determinazione nel recupero dei rifiuti, piuttosto che sostenere iniziative economiche basate sullo smaltimento in discarica".

Inizia così l’analisi del sindaco sancostanzese Filippo Sorcinelli e del suo assessore all’Ambiente Stefano Giraldi, dopo che un gruppo di ex amministratori e tecnici fanesi nei giorni scorsi ha lanciato la proposta di collaborazione Aset e Marche Multiservizi "per affrontare il tema della gestione dei rifiuti in ambito territoriale che valorizzi e sviluppi il polo di Monteschiantello", anche alla luce del fallimento del progetto per una nuova discarica a Riceci di Petriano. Sorcinelli e Giraldi riprendono: "L’amministrazione di San Costanzo sta seguendo con attenzione questa proposta, la quale riguarda la gestione dei rifiuti e l’economia circolare. Abbiamo valutato con interesse tale contributo, ma desideriamo chiarire alcuni punti essenziali in merito alle incongruenze che abbiamo rilevato nel suo approccio".

"In primo luogo, associare l’economia circolare alla discarica di Monteschiantello è contraddittorio. Una discarica rappresenta l’ultima fase del ciclo di gestione dei rifiuti e non può essere considerata un pilastro dell’economia circolare". Relativamente all’idea di istituire impianti per la trasformazione dei rifiuti differenziati a Monteschiantello, i due amministratori aggiungono: "Tutta l’impiantistica relativa al recupero e al trattamento dei rifiuti hanno un carattere industriale e pertanto dovrebbero essere situati in aree già industrializzate, che possono già contare su infrastrutture di collegamento adeguate. Inoltre, la proposta di creare una società ad hoc per la gestione di Monteschiantello rischia di esporre il settore a nuovi rischi di speculazione economica nel settore dei rifiuti, che già ora non è sempre facile arginare e richiede una vigilanza costante".

Sindaco e assessore concludono: "La nostra posizione è chiara ed stata recepita nel piano d’ambito di gestione dei rifiuti: Monteschiantello non è l’unico sito di discarica per la provincia. Non sono previsti ampliamenti e dovranno essere esclusi per il futuro. L’obiettivo dovrà essere quello di ottimizzare la capacità attuale, migliorando la qualità della raccolta differenziata e riducendo al minimo i conferimenti, nel totale rispetto dei limiti di rapporto tra rifiuti urbani e speciali non pericolosi".

Sandro Franceschetti